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Il conto alla rovescia è iniziato, così come la frenetica corsa ai regali. Uno dei più gettonati è, anche quest'anno e come sempre, il libro: è economico e, se scelto bene, è la scelta più azzeccata. Con l'avvicinarsi del Natale, le librerie si sono riempite di nuove uscite e ovunque troneggiano i best seller dell'anno. Il Club del Libro vi consiglia, invece, dieci libri imperdibili pubblicati da editori indipendenti, tra i quali troverete sicuramente ciò che fa al caso vostro.

È una vera chicca Lost in translation (trad. Ilaria Piperno), edito da Marcos y Marcos lo scorso ottobre. Ella Sanders ha raccolto cinquanta espressioni e suggestioni da tutto il mondo, intraducibili e, perciò, spiegate attraverso illustrazioni realizzate dalla stessa autrice: "Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell’amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco. La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d’animo altrui ha un nome preciso in coreano."

Soli eravamo (ad est dell'equatore) di Fabrizio Coscia è un viaggio, in equilibrio tra il saggio, la biografia e la fiction, per vite ed opere di scrittori, pittori e musicisti: Rimbaud, Kafka, Danke, Tolstoj, Vermeer, Brahms, ma anche i Radiohead. E così, attraverso il racconto di aneddoti curiosi e sconosciuti ai più, riusciamo ad affondare nella loro essenza e a meglio comprendere il loro rapporto con l'arte e gli umani sentimenti. Un libro che davvero non dovrebbe mancare in nessuna libreria.

Massimo Roscia ci regala pure un libro difficilmente classificabile: La strage dei congiuntivi (Exòrma Edizioni) è un noir sagace fatto di dialoghi brillanti e raffinato humour, ma pure una meravigliosa dichiarazione d'amore nei confronti del nostro "idioma nobile, ricco e complesso". Cinque bizzarri personaggi, infatti, si trovano a combattere insieme, nel disperato tentativo di contrastare l'incuria e l'ignoranza linguistiche dei nostri tempi.

Yves Pagès, ispirandosi a Mi ricordo di Perec, ha raccolto in Ricordarmi di (trad. Massimiliano Manganelli ed Eusebio Trabucchi, L'Orma editore) la  sua memoria personale attraverso 264 frammenti, tutti col medesimo incipit: "Di non dimenticare che". Ma la memoria personale si fonde inevitabilmente con quella di familiari, amici, intellettuali e persino sconosciuti e si fa, infine, collettiva.

Educazione sentimentale, invece, nell'ultimo lavoro di Rossella Milone, edito da minimum fax a settembre. Il silenzio del lottatore è una raccolta di sei racconti in cui le donne protagoniste aspettano, ricordano, scoprono, si sbagliano, resistono ma, soprattutto, lottano – senza tregua.

Di recente la casa editrice Iperborea, specializzata in letteratura del Nord Europa, ha pubblicato La notte di Natale. Le leggende di Gesù di Selma Lagerlöf (trad. M. Svendsen Bianchi). Si tratta di storie alternative e "poco ortodosse" sulla figura di Gesù, che l'autrice ha rivisitato partendo da vangeli apocrifi e leggende. "Se Gesù è il punto di partenza, i veri protagonisti sono gli uomini che in ogni novella, in qualche modo inaspettato, vivono un’epifania, una trasformazione, passando dalle ragioni di una Storia violenta alla riscoperta dell’amore e della solidarietà, un paradiso di valori per cui vale la pena di volgere gli occhi dal cielo alla terra."

Lascia stare il La maggiore che lo ha già usato Beethoven (Gorilla Sapiens Edizioni), ne converrete, ha un titolo che da solo fa già una bellissima figura. Alessandro Sesto racconta di musica e di filosofia della musica in questo "romanzo a episodi" i cui protagonisti sono i membri di una cover band di provincia, che si trovano di fronte a concerti andati male, musical improbabili, progetti per la canzone dell'estate, sogni di gloria che fanno i conti con la realtà e, ogni tanto, anche qualche piccola soddisfazione.

Stefano Grimaldi è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde un "genero esaurito", che ha esordito con Las Vegas edizioni con il romanzo (autobiografico) Ho sposato mia suocera. Per riderci un po' su, perché – prima o poi – ci si trova tutti sulla stessa barca, per sentirci meno soli e capire che magari, rispetto a lui, non siamo messi poi tanto male...

Siamo in un'estate degli anni Settanta, il dodicenne Corradino va finalmente al mare con la madre: lì trova zii, cugini e nuovi amici ma anche, dentro di sé, quelle contraddizioni che sanciranno il passaggio dall'infanzia all'età adulta. Chiudi gli occhi e guarda (Neo Edizioni) di Nicola Pezzoli è un romanzo "ironico, tenero, impertinente [che] racconta quel nucleo profondo della vita di ognuno che la risacca del tempo non potrà mai cancellare."

Concludiamo con il romanzo vincitore della prima edizione del Premio Simbad, che ha premiato il miglior romanzo pubblicato da un editore indipendente nel 2015. Il romanzo in questione è Panorama di Tommaso Pincio, uscito per i tipi di NN Editore. "Questo libro è per chi, almeno una volta nella vita, si è innamorato di una donna senza averla mai incontrata, per chi parla con i personaggi dei libri e prima di uscire di casa se ne infila uno in tasca e inizia a camminare senza meta."

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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