images/rubrica-letteraria/dentro-il-libro-ritratti-autore-yasunari-kawabata.jpg

Yasunari Kawabata, scrittore d'avanguardia giapponese, è il primo nipponico vincitore  del premio Nobel nel 1968. Con il suo romanzo La casa delle belle addormentate, Libro del Mese di Febbraio 2016, scopriamo la sua scrittura allusiva, contornata da sprazzi di bellezza e visioni erotiche.

Yasunari Kawabata nato a Osaka il 14 giugno 1899, rimasto orfano e avendo perso anche la nonna e la sorella, visse da solo con il nonno materno, cieco. Questo segnò i contorni della sua vita e della scrittura narrativa di Diario di un sedicenne. Dopo la morte del nonno andò a vivere in un dormitorio scolastico, dove ebbe un'esperienza omosessuale che ispirò il racconto Ragazzi. Studiò all'università imperiale di Tokyo e si laureò nel 1924 in letteratura giapponese.

Una costante della sua carriera di scrittore sono i racconti brevi, talvolta brevissimi, come i Racconti in un palmo di mano, ove riesce a trasmettere più sensazioni che contenuti. Viene considerato un esponente dell'avanguardia: fu, infatti, uno dei fondatori e promotori principali della Shinkankakuha - scuola della nuova sensibilità, una scuola artistica d'avanguardia nata da un movimento che intendeva cogliere la realtà e l'immediatezza delle sensazioni, dando importanza alla letteratura nella vita culturale nipponica, con anche l'influenza dai movimenti artistici europei dell'epoca. Portavoce del movimento fu la rivista Bungei jidai, fondata da Kawabata e altri giovani universitari e di cui divenne, in seguito, anche redattore.

Fu più volte accusato di essere dalla parte della censura, avendo accettando un premio che avrebbe dovuto rifiutare per dimostrare la sua protesta. Scrisse diversi articoli contro l'oppressione della libertà di scrittura e a favore della ribellione contro le convenzioni sociali, ma ciononostante entrò a far parte del Gruppo di discussione letteraria, che controllava la letteratura giapponese.

Durante il secondo conflitto mondiale assistette alla morte dei suoi amici, compagni e scrittori della Shinkankakuha, e alla sconfitta del Giappone. Questo causò in lui un profondo cambiamento, tanto che dopo la distruzione fisica del suo Paese e l'invasione della cultura americana in Giappone, Kawabata tentò di preservare l'identità culturale attraverso la conservazione della bellezza tipica della sua terra, ricercando le tradizioni del suo paese e impegnandosi a portare la letteratura nipponica all'estero, attraverso il PEN Club, associazione e organizzazione internazionale non governativa di scrittori di cui diventò presidente nel 1948.

Nelle sue opere  l'erotismo aleggia tra le righe, accompagnato dal confronto tra la morte, la solitudine e la vecchiaia. Tratti che ritroviamo ne La casa delle belle addormentate, Libro del Mese di Febbraio 2016, nel quale uomini anziani giacciono con donne addormentate.

Tra i suoi migliori romanzi un posto trova sicuramente La danzatrice d’Izu,nel quale introduce, con l'uso della suggestione, la ricerca della bellezza tramite visioni di purezza e di miseria dell'umanità, narrando di un incontro avvenuto realmente con una ballerina girovaga.

Pubblicò diversi romanzi anche a puntate, tra cui Il paese delle nevi ed Il suono della montagna.

Dopo la pubblicazione di Koto del 1962, che ha per protagonista Kyoto, l'antica capitale, si dedicò quasi in prevalenza alla critica letteraria e alla saggistica.

Ricevette il premio Nobel per la letteratura nel 1968,  dichiarando che quel premio più che a lui, era stato assegnato a tutta la letteratura giapponese.

Morì il 16 Aprile del 1972 a Tokyo, suicida, con un tubo di gas in bocca, a quasi 73 anni, lasciando molti interrogativi sulle motivazioni e le circostanze della tragica morte.

Con la sua scrittura contemplativa, fatta di illusioni e atmosfere rarefatte, con uno stile che invoca la natura femminile attraverso figure sublimi, Kawataba ci conduce alla scoperta della cultura giapponese.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria del Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail