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Una nuova appassionata del genere crime si affaccia nel panorama editoriale: Karen Sander ci presenta la sua personale visione della morte e di quello che le ruota intorno in Muori con me (Giunti).

I dettagli più macabri di una storia sono sempre i più affascinanti, proprio perché vanno a rivelare alcuni particolari spesso raccapriccianti, che non sentiamo nei telegiornali, quando si parla di cronaca nera. La scrittrice tedesca Karen Sander propone un caso di omicidi particolarmente intricato, che coinvolge numerose vittime sui corpi delle quali l'assassino sembra aver infierito con particolare violenza.

La Dottoressa Liz Montario, psicologa criminale dalla chioma folta, riccia e ribelle, vive la sua quotidianità come potrebbe fare un robot: sveglia, doccia, caffè, lezione ai suoi studenti della facoltà di Psicologia, cena, luce spenta. Poco la entusiasma, il sorriso sul suo volto non compare più da molti anni ormai e lei soltanto ne conosce il vero motivo. Al contrario, il commissario capo della Omicidi Georg Stadler è un uomo pieno di risorse e di entusiasmo, nulla lo spaventa e niente lo sconvolge. La sua vita ruota continuamente intorno al suo lavoro, che in questi giorni lo sta tenendo particolarmente occupato: a Dusseldorf sembra essersi scatenato un pericolosissimo assassino, il quale sta colpendo in luoghi assai disparati e senza alcuna pietà.

Le scene del crimine fanno notare subito a Georg che tutte le vittime di quest'assassino (assassina?) sono uomini che, nel corso della loro vita,  sentendosi inadeguati, hanno deciso di sottoporsi alla delicata operazione di cambio di sesso e ora conducono una vita tranquilla, spesso tenendo il loro passato nascosto. Chi li uccide, infierisce brutalmente per punirli, come se il disagio, il senso di non appartenenza al proprio corpo, fosse una colpa: dunque vanno eliminati e nel peggiore dei modi.

Stadler ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per fermare questa mattanza e decide, quindi, di chiedere una consulenza anche alla dottoressa Montario, la quale aveva già collaborato in precedenza con la polizia proprio per fornire un profilo psicologico in caso di omicidio. Anche se inizialmente poco interessata, Liz decide di farsi coinvolgere anche perché il suo passato sta nuovamente e prepotentemente riemergendo, anche se lei ha fatto di tutto per insabbiarlo e tenerlo occultato per sempre.

Un thriller affascinante e coinvolgente, due nuovi personaggi particolari e ben costruiti che non ricadono nel classico cliché della relazione "poliziotto/dottoressa-psicologa-psichiatra", ma che al contrario uniscono le loro menti e competenze per fermare una persona pronta a tutto, anche a rivelare la propria identità.

(articolo a cura di Rebecca Cauda)

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