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Francis Scott Fitzgerald, scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di quattro romanzi e decine di racconti, è considerato uno dei più grandi scrittori del Novecento. Scrisse del periodo storico considerato il più contraddittorio d'America – dal sogno americano alla Grande Depressione. Dei suoi quattro romanzi, Tenera è la notte è il nostro Libro del Mese di Aprile 2016.

Francis Scott Fitzgerald nasce nel 1896 a Los Angeles da Edward, originario del Sud, persona distinta e onesta ma incapace di riuscire a soddisfare persino i bisogni della famiglia, e da Mary McQuillan, discendente di una famiglia irlandese che aveva fatto fortuna in America con il commercio di generi alimentari. Nelle fantasie di Francis primeggiano sogni di ricchezza, brama l'agiatezza dei nonni materni e ai suoi occhi stride e si contrappone il fallimento del padre. Inizia così a invidiare la nuova borghesia nascente in America, nella quale scorge però la corruzione, conseguenza dello stile di vita così benestante: ciò provoca in lui un duello interiore tra l’idea di romanticismo e la morale cattolica, contrapposizione si ritrova poi nelle sue opere.

Nel 1909 pubblica il primo racconto poliziesco, Il mistero di Raymond Mortage. Nel collegio cattolico in cui è iscritto conosce padre Fay, che capta le doti del giovane così da spingerlo alla scrittura ed è proprio a lui che, anni dopo, Fitzgerald dedicherà il suo primo romanzo.

Tra l'apprendistato di scrittore e la pubblicazione di poesie e racconti s'interessa al teatro e mette in scena la commedia L’ombra catturata.  Solo nel 1913, quando si iscrive all'Università di Princeton, si dà alla vita mondana da lui tanto desiderata. La voglia di emergere e le numerose letture lo portano a conoscere intellettuali e a collaborare con la rivista Nassau Literary Magazine.

All'arrivo della Prima guerra mondiale e dopo un'indifferenza iniziale, lascia l'università per entrare nell'esercito e andare nel campo di addestramento di Fort Leavenworth, in Florida, dove conosce Zelda, che diviene sua fidanzata.

Dopo il congedo del 1919 gli è rifiutata la pubblicazione di una sua opera. Zelda rompe il fidanzamento riducendo Fitzgerald solo, ubriaco e costretto ad affrontare la miseria da lui tanto odiata. Reagisce lavorando al suo primo romanzo, Di qua dal Paradiso, che sarà pubblicato nel 1920 ottenendo un grande successo, tanto da divenire portavoce, per i temi trattati, della nuova generazione e della corrente letteraria Generazione perduta. Movimento formato da scrittori stabiliti in Francia durante l'età del jazz, che va dai ruggenti anni Venti fino alla Grande Depressione, considera la vita uno stato di gioia irrefrenabile ed esaltazione collettiva protesa verso il progresso e la modernità.

Molti racconti di Fitzgerald, come Maschiette e Filosofi, accrescono inoltre la sua popolarità tra i giovani, poiché narrano della gioventù dei tempi, che vuole vivere irresponsabilmente, in maniera frivola, spregiudicata ed egoistica.

Dopo il successo, Zelda accetta di sposarlo e questo legame lo conduce a una vita esagerata e scandalosa, anche a causa dei comportamenti anticonformisti di entrambi. Il benessere economico permette loro di viaggiare in Europa e conoscere personaggi di spicco. I due si stabiliscono a Long Island, località mondana di New York, ambiente che ritroviamo nel romanzo Il grande Gatsby, considerato la sua autobiografia spirituale. L'alcool diviene un grosso problema per Fitzgerald e la vita privata con Zelda, di dominio pubblico, diviene spettacolo ridicolo.

Tentano di diminuire le spese, si trasferiscono nel 1924 in Europa, dove Fitzgerald inizia a lavorare a Il grande Gatsby. Zelda s'invaghisce di un aviatore francese, il rapporto s'incrina tanto da portarla a tentare il suicidio.

L'anno successivo Fitzgerald riesce a pubblicare il romanzo ma, poco tempo dopo, Zelda accusa disturbi psichici, tanto da dover essere ricoverata per un breve periodo in una clinica.

I due ritornano nel 1928 negli Stati Uniti ma il loro rapporto peggiora, lo scrittore diviene sempre più preda dell'alcool e delle sue conseguenze. Arrivano gli anni del crac della borsa in America, che segnano l’inizio della Grande Depressione e la fine dell'epoca della spensieratezza del jazz.

La salute di Zelda si aggrava ed è dichiarata schizofrenica: durante i vari ricoveri della moglie, Fitzgerald si occupa della figlia e lavora a Tenera è la notte, Libro del Mese di Aprile 2016.

La stesura di Tenera è la notte è sicuramente quella cui lo scrittore ha dedicato maggior tempo e molteplici varianti: pubblicata nel 1934 alla sua quinta versione, è accolta però con scarso entusiasmo. L'insuccesso e le vicende familiari accrescono lo stato depressivo di Fitzgerald, affrontato lavorando come sceneggiatore a Hollywood e dedicandosi al suo quinto e ultimo romanzo, Gli ultimi fuochi.  Il romanzo, lasciato incompiuto, viene pubblicato postumo nel 1941 – l'anno successivo alla morte, per attacco di cuore, di Fitzgerald - da Edmund Wilson, che lo ha definito "la migliore opera narrativa scritta su Hollywood".

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

 

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