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Come ogni anno torna da giovedì 12 a lunedì 16 maggio il consueto appuntamento con il Salone Internazionale del Libro di Torino, la più grande manifestazione italiana nel settore editoriale.

Il Salone nato nel 1988, da un'incredibile idea del libraio Angelo Pezzana e dell'imprenditore Guido Accornero, fin dalla prima edizione ebbe un successo che superò ogni aspettativa, diventando un punto di riferimento per le novità nell'ambito dell'editoria.

Nei quattro padiglioni espositivi dell'edizione di quest'anno sarà possibile incontrare il libro in tutte le sue forme, dalle più tradizionali forme cartacee, alle nuove versioni e-book, audiolibri e contenuti multimediali, portando come sempre le ultime novità e i volumi introvabili. Non possono mancare le sezioni esclusive e i progetti speciali tra cui: Il Paese Ospite. La Regione Ospite; Officina; Editoria di Progetto, la sezione curata da Giuseppe Culicchia per valorizzare il lavoro e le proposte degli editori indipendenti, Lingua Madre con gli scrittori della nuova geografia letteraria mondiale; Casa Cook Book, dove si incontrano libro e cucina; Tentazione e Meditazione che sposa i libri con l'arte dei maîtres chocolatiers torinesi e piemontesi; L'Incubatore, che aiuta i giovani editori presenti sul mercato da meno di due anni a farsi conoscere.

Il Salone non è solo una rassegna di libri, ma anche il più grande festival nazionale della cultura con circa 1500 presentazioni editoriali, convegni, dibattiti e spettacoli, e più di 2000 relatori ed ospiti che interverranno nei cinque giorni della fiera. Da anni sono presenti all'evento Premi Nobel, scrittori, filosofi, critici, scienziati, artisti, architetti, blogger, designer, personaggi del mondo dello spettacolo, della sfera politica e della spiritualità, che anche in questa edizione potranno partecipare ed interrogarsi sulle grandi sfide poste dal mondo moderno, sulle nuove tecnologia e sulle nuove possibilità di far apprezzare la cultura del libro in un mondo pieno di cambiamenti.

Il tema portante della XXIX edizione sarà quello delle "visioni", titolo tratto dall'omonimo libro Visioni del grande artista Mimmo Palladino, al quale è stata dedicata questa edizione. L'obiettivo è quello di proiettarsi nel futuro dei libri e della cultura, potenziando gli strumenti e i giusti principi per una perfetta divulgazione dei contenuti e delle idee. Saper guardare lontano nel futuro, vincere le sfide che sembrano impossibili, costruire il domani sulla conoscenza, ma anche sul patrimonio letterario, artistico e filosofico, che costituisce le radici della identità italiana, è la nuova sfida del Salone, che vuole saldare il sapere scientifico a quello umanistico. I protagonisti di questo evento saranno per l’appunto i visionari, che nei rispettivi ambiti di competenza e di ricerca, si sono distinti per i loro progetti e per la grande originalità dei metodi operativi e comunicativi.

Le presenze più importanti annunciate sono quelle del fisico Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (centro specializzato in robotica e nelle nanotecnologie), eccellenza internazionale nella ricerca porterà al salone il robot androide iCub, realizzazione concreta delle visioni materiali e delle nuove tecnologie. Altri importantissimi personaggi che prenderanno parte a questo evento sono: gli imprenditori, Mario Golinelli e Brunello Cucinelli; i fisici di talento divulgativo quali Carlo Rovelli, Guido Tonelli; del Cern, Christophe Galfard; l'astronauta Samantha Cristoforetti; il filosofo francese Michel Serres, e ancora tanti altri personaggi del mondo della biologia, dell'architettura e delle arti. Non possono mancare tra gli ospiti importantissimi autori tra i quali Antoine Leiris, il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi e l'icona americana Marilynne Robinson.

A differenza delle altre edizioni non ci sarà un paese ospite ma il focus sarà allargato a tutta la cultura araba, che dal Marocco allIraq, offre un variegato quadro culturale ed artistico, con il quale si cercherà di avviare un possibile dialogo di comprensione reciproca, tra due culture, quella occidentale e quella orientale, che sembrano per molti aspetti essere lontane e diverse. Il Salone si avvale delle competenze e della passione di un gruppo di arabisti italiani ed internazionali, che attraverso il loro lavoro offriranno un quadro completo delle mutazioni in corso e della persistenza di problemi antichi in rapporto con le nuove generazioni. Attesissime due studiose egiziane, Ahdaf Soueif, saggista e narratrice presso il giornale The Guardian, e May Telmissany, narratrice e saggista, docente di studi arabi all'Università di Ottawa, la quale ha concentrato le sue ricerche sulle dinamiche sociali del suo paese.

Una nuova edizione carica di idee e di invenzioni, di pensatori ed innovatori, che renderanno speciale questo nuovo appuntamento con il Salone internazionale, un appuntamento a cui non si può mancare.

(articolo a cura di Paola Chindemi)

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