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Tenera è la notte, di Francis Scott Fitzgerald, Libro del Mese di aprile 2016, è ambientato nella Francia del sud, nella famosissima Costa Azzurra, quel tratto di costa che va da Mentone a Cannes, caratterizzato dal clima mite, spiagge assolate e un mare turchese, limpido e cristallino, protetto dalle montagne, sulle quali si annidano piccoli villaggi pittoreschi.

Oggi, la Costa Azzurra e la Provenza sono legate alla vita notturna, ai numerosi locali, alle feste, ai casinò popolati di personaggi famosi. Tuttavia, in passato, questa zona del sud della Francia ha avuto una grande attrattiva per gli artisti e in particolare per i pittori impressionisti, che arrivarono qua per trarre ispirazione dai vividi colori e dal fascino dei borghi medievali.

In questa terra, precisamente ad Aix En Provence, Paul Cezanne nacque e vi rimase sempre profondamente legato, tanto da dichiarare: “Ci sono tesori da scoprire in questa terra che non ha ancora trovato un interprete all’altezza delle ricchezze che rivela”. Nella città è possibile visitare il Musee Granet, esposizione permanente dedicata proprio a Cezanne, nel quale è possibile ammirare, tra le altre, l'opera Les Baigneuses. Dalla città inoltre, parte un itinerario di circa 75 km, che si stende sulle Montagne Sainte Victoire, ai cui paesaggi l’artista dedicò molte sue tele.

St Paul de Vence, invece, è ancora conosciuto come il paese degli artisti. Il paese è arroccato sulla collina e nonostante sia molto piccolo, è ricco di numerose gallerie d’arte. Gli scorci che si godono da questo paesino sono davvero meravigliosi tanto da affascinare il poeta Prevert e il pittore Chagall. Tra le sue stradine di pietra, sorge una piccola grande perla: la Fondazione Maeght, il museo dedicato alla natura, con una raccolta di dipinti e sculture di Mirò, Braque, Chagall, Calder, e Léged.

Vence, è uno di rari esempi in cui l'uomo riesce a esprimere il suo genio in armonia e nel rispetto della natura. Possiamo ammirare la Cappella del Rosario, decorata da Matisse per ringraziare le suore locali di averlo curato durante la malattia e la Cappella della Cattedrale, dove Chagall disegnò il Mosaico di Mosè ambedue gemme preziose, che splendono tra distese di lavanda, rose e iris.

Cagnes Sur Mer invece, è un villaggio di pescatori dominato dalla roccaforte medievale, dal quale trasse ispirazione Renoir. Il museo a lui dedicato, nasce nella sua vecchia casa, immersa tra gli ulivi e con vista sul mare, custodita esattamente come ai tempi del pittore.

Ad Antibes, Picasso, compose La gioia di Vivere. Il Castello Grimaldi, a strapiombo sul mare è diventato il Museo Picasso, nel quale è possibile apprezzare le opere dedicate al Mediterraneo, quali la Joie de vivre, la Capra, Donna con ricci di mare, Satiro e il dipinto sul muro Les Cles D'Antibes.

Ad Arles, le tracce da seguire sono quelle di Van Gogh: il Cafè di Place du Forum, fu dipinto dall’artista fiammingo; Piazza Lamartine, invece, ospita la sua vecchia casa. Qualche chilometro fuori città, poi, si trova Saint-Rémy-de-Provence, uno dei più bei villaggi di Francia, dove l'artista si trasferì dopo la mutilazione dell'orecchio.

Non rimangono che Saint Tropez e Ceret, le città, dove Braque e Picasso sperimentarono l'arte cubista; e Colliure, dove l'esplosione di colori della natura incantò Matisse, Picasso e Derain.

Sono luoghi meravigliosi, che meritano una visita almeno una volta nella vita. Un consiglio: godetevi la natura e la raffinatezza della Costa Azzurra e della Provenza, per qualche giorno, e poi, godetevi le meraviglie e la veracità della costa ligure. Solo allora vi sembrerà tutto completo!

(articolo a cura di Emiliano Marzinotto)

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