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Torna nelle librerie lo scrittore per eccellenza, Stephen King, con una nuova raccolta di racconti che ripromette di trascinarvi negli abissi delle paure e degli incubi delle menti umane: Il Bazar dei Brutti Sogni.

Saper raccontare e far vivere attraverso le pagine di un libro i peggiori timori che accompagnano la vita di ciascuno, è cosa già nota: in fondo, ogni scrittore di thriller cerca di spiegare quali sono quei meccanismi del nostro cervello che ci portano ad agire e a comportarci in una determinata maniera. Quando parliamo del Re dell'horror, l'intreccio narrativo va ben oltre questa missione. Nella nuova raccolta di racconti, dal titolo suggestivo Il Bazar dei Brutti Sogni, Stephen King prova a rivelare alcuni comportamenti e incontri particolari che possono cambiare le nostre vite. Ogni piccola storia presenta una breve introduzione proposta dallo scrittore, in cui viene spiegato com'è nata l'idea di scrivere di una determinata persona o di uno speciale avvenimento, ispirazioni che affollano la mente dell'autore, la cui fantasia e il cui genio sembrano non invecchiare mai. Le ambientazioni alla King propongono circa le stesse vesti: sono famiglie povere o comunque con la costante paura dell’impossibilità di poter pagare il latte ogni giorno necessario, madri single che nella loro adolescenza hanno fatto scelte sbagliate e ora si ritrovano con una vera e propria squadra di calcio come prole, uomini e donne ai quali capitano gli incontri più strani e inconsueti.  Nel caso del primo racconto, Miglio 81, il mostro che miete vittime è una macchina abbandonata sul ciglio della strada in mezzo a una statale. L'elemento comune che lega indissolubilmente questi brevi racconti è la presenza di "qualcosa" di sinistro, spaventoso, mortale, che può vestire i panni di un bambino rotondo e cattivo, di un uomo di chiesa ridotto a vegetale in un letto d'ospedale, di un povero anziano capace ancora di ferire. A prescindere di chi sia il vero protagonista di ciascuna storia, la sensazione di poter toccare e vedere questo elemento negativo suscita nel lettore vera rabbia, sensazione d'ingiustizia che spesso non è nemmeno sedata, una paura folle di poter sperimentare (perché no?) un'esperienza di pre-morte come capita al signor William Andrews in Aldilà. Le tecnologie progrediscono, avanzano e noi cerchiamo di mantenere il loro stesso passo, ma come racconta Stephen King in Ur, ciò è solo una menzogna che ci raccontiamo ogni giorno; anche un lettore di e-book può trasformare in uno strumento assai pericoloso il proprio Kindle, se lo utilizza in modo smodato e avido di conoscenza. Il romanzo tocca il suo apice con il racconto Io seppellisco i vivi, con il quale lo scrittore ha vinto l'Edgar Award 2016. Fare il giornalismo oggi si può ma, per non risultare troppo banali, il protagonista si avvale di un particolare dono, che però comincia a sfuggirgli di mano e a mietere troppe vittime.

Che si ami o si detesti, la certezza è che Stephen King ha nuovamente portato alla luce quasi 500 pagine intrise di spettacolo, sensazioni, premonizioni e piccole (ma non tanto...) verità.

(articolo a cura di Rebecca Cauda)

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