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Sei sicura di averli visti sparire nel nulla: tuo marito e tua figlia non ci sono più, sono scesi da quella barca e sono stati inghiottiti dall'isola. O forse sei tu la vittima della tua stessa mente? Arriva nelle librerie Scomparsi, il primo romanzo di Caroline Eriksson, un nuovo volto del thriller svedese, alle prese con i giochi della mente.

Greta è al settimo cielo: ha un marito stupendo, una bambina che sembra quasi una bambola, totalmente innamorata del suo papà, e quattro giorni da passare in una piccola casa in riva al lago, intima e privata, per riposarsi un po' e passare qualche momento speciale con le persone che ama. Un dipinto che sembra perfetto, i colori sono quelli dell'estate, quelli caldi che accarezzano la pelle e le regalano quella doratura tenue e godibile.

Tutto questo s'infrange nel giro di un pomeriggio, quando Greta con suo marito Alex e la figlia Smilla decidono di fare una gita sul lago Maran, dal quale non torneranno mai più come una famiglia unita: Alex e Smilla decidono, infatti, di avventurarsi sull'isola, lasciando Greta sulla barca, ma da quella gita non faranno più ritorno.

Greta comincia allora una ricerca estenuante: ripercorre gli stessi passi, cerca le orme della piccola tra la muraglia di alberi e muschi, cerca il suo Alex, torna alla casa sul lago e non si dà pace. Nel giro di poche pagine capiamo però che la famiglia idilliaca costruita nei primi capitoli, non corrisponde per nulla alla realtà: Greta non è sposata presso le autorità, il telefono di Alex suona inutilmente, ragazzini inquietanti la minacciano in modo violento. Greta comincia a sospettare che la sua mente la stia prendendo in giro: come mai "le sfuggono" alcuni dettagli della giornata fuori in barca? Come mai "le sfuggono" alcuni eventi particolarmente dolorosi della sua vita, che sembrano ormai essere sepolti nella sua anima, privi d'immagini?

Di uomini perfetti se ne incontrano in molti romanzi, tutti circa con le stesse caratteristiche: affascinanti, con una buona se non ottima posizione lavorativa, amorevoli padri e amanti focosi, ma quando quell'apparente perfezione va in frantumi, allora vengono a galla i difetti, a volte tollerabili, altre volte decisamente no, se non addirittura pericolosi. La figura di Alex è simile a quella descritta sopra, ma con la caratteristica di manipolare a suo piacimento il prossimo, senza porsi troppi problemi: Greta è una donna molto sola, lo è sempre stata, ha un deficit per quanto riguarda la figura paterna e non può più immaginare la sua vita senza quest’uomo, che annulla la sua personalità e la tramuta in un essere umano ancora più fragile e delicato, come se fosse fatto di cristallo.

Un nuovo thriller psicologico che aggroviglia la mente e i pensieri, senza darti tregua nemmeno per una pagina, né permettere al lettore di creare uno scenario finale proprio e non deludere sino alla conclusione della storia.

(articolo a cura di Rebecca Cauda)

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