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J.K. Rowling, la mamma del maghetto più famoso del mondo, negli ultimi anni ha deciso di cimentarsi in un nuovo genere letterario con lo pseudonimo di Robert Galbraith. Tra i suoi gialli anche Il baco da seta, Libro del Mese di Agosto 2016.

Prendete una donna sulla trentina, comodamente seduta sulla poltroncina di un treno che la riporta verso casa, persa nei suoi pensieri: «Quante lavatrici dovrò fare?», «La spesa nel frigo basterà per tutta la settimana?». Si domanda se per caso esista un mondo diverso dal nostro, dove tutto sia possibile. Ecco che nasce, proprio durante quel viaggio, l'idea stravolgente di scrivere un romanzo dedicato al mondo della magia, il cui protagonista è un bambino segnato da atroci sofferenze fin da piccolo, di cui porta ancora un segno sulla fronte: una piccola cicatrice a forma di saetta. Da quel momento la vita di J.K. Rowling cambia per sempre, ma lei ancora non lo sa perché solo nel 1997 una casa editrice allora non molto nota, la Bloomsbury, accetta il suo romanzo, dando il via concretamente all'evento letterario del secolo.

Nata a Yate nel 1965, scrittrice ma anche sceneggiatrice, la sua vita non è sempre stata tutta rose e fiori: dopo un matrimonio durato decisamente poco e un trasferimento in Portogallo durato ancor meno, decide di tornare a Edimburgo con la figlia piccola. Disoccupata, vive per parecchio tempo con la sorella, guadagnando quasi nulla ma continuando a scrivere il suo romanzo nel pub del cognato, scoprendo nella scrittura una specie di cura creativa contro la depressione e la tristezza che la situazione di mamma divorziata le causa. Il resto è storia: terminata la stesura, cerca disperatamente un agente letterario, lo trova e, solo dopo il rifiuto di tre case editrici, finalmente la Bloomsbury decide di pubblicare Harry Potter.

Segue un successo stellare, al quale la stessa scrittrice non riesce a credere: alla sua prima esperienza, del tutto sconosciuta, viene apprezzata non solo dai bambini, ma anche da un ampio pubblico di adulti, che la seguiranno fedelmente fino all'uscita dell'ultimo volume nel 2007.

Ad un certo punto, però, J.K. Rowling decide di voler farsi apprezzare dal mondo editoriale anche come scrittrice di gialli post-moderni: esce un suo nuovo romanzo post-potteriano, nel dicembre del 2012, dal titolo Il Seggio Vacante, che decide di pubblicare con lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith. A questo fanno seguito Il richiamo del cuculo, Il baco da seta (Libro del Mese di Agosto 2016) e infine La Via del Male, uscito nelle librerie italiane a giugno di quest'anno, sempre edito da Salani: tre romanzi che narrano le vicende di un investigatore privato, Cormoran Strike, veterano della guerra in Afghanistan.

Il segreto del suo pseudonimo è stato rivelato troppo presto, la scrittrice stessa ammette che il suo vero desiderio sarebbe stato quello di mantenerlo più a lungo per testare le sue capacità: una "esperienza meravigliosa e liberatoria, senza il clamore e le pressioni dell'aspettativa che un nuovo libro col suo nome avrebbe generato, ma per puro piacere di ottenere un feedback con un nome diverso".

Nota per il suo impegno in beneficenza, ha creato un fondo fiduciario che gestisce le donazioni. Impegnata anche nella produzione degli ultimi due film della saga potteriana, oltre che in quella del film Animali fantastici e dove trovarli, che uscirà a breve nelle sale e per il quale ha curato la sceneggiatura.

Infine, recentemente ha manifestato l'esigenza di voler raccontare ancora qualcosa del mondo di Harry Potter, per farci scoprire come la sua creatura sia cresciuta e diventata adulta, oltre che marito e papà: così nell'ottobre 2015 annuncia di aver scritto, insieme a Jack Thorne, un'opera teatrale in due parti intitolata Harry Potter and the Cursed Child, che ha debuttato a Londra lo scorso giugno, mentre il libro è uscito con gran clamore (e feste potteriane nelle librerie di tutta Italia) il 23 settembre.

(articolo a cura di Rebecca Cauda)

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