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Nick Hornby, oggi una delle voci inglesi contemporanee più originali, ha esordito nel 1992 con il romanzo autobiografico Febbre a 90°, in cui racconta la sua vita da tifoso dell'Arsenal. Con una narrazione ironica e scorrevole descrive le virtù, i vizi, le contraddizioni della società e della sua generazione: Come diventare buoni, Libro del Mese di Ottobre 2016, non fa eccezione.

Nick Hornby è nato il 17 aprile 1957 a Redhill, in Gran Bretagna. La sua carriera parte dall'insegnamento per approdare alla scrittura, prima come giornalista freelance e infine come romanziere. A Febbre a 90° sono seguiti romanzi di grande successo come Alta fedeltà, Un ragazzo, Come diventare buoni e Non buttiamoci giù, e tutti tranne il nostro Libro del Mese hanno avuto un adattamento cinematografico.

Ha scritto saggi sulla musica - 31 canzoni, del 2002, raccolta di saggi su 31 brani di mostri sacri da Bob Dylan a Bruce Springsteen o di musica pop - e sul calcio (con Il mio anno preferito).

Il suo romanzo Come diventare buoni, Libro del Mese di Ottobre 2016, è il racconto della vita di coppia di Katie e David, di una famiglia ma anche uno spaccato della società moderna. La crisi di questo matrimonio, lungo vent'anni, viene analizzata attraverso le riflessioni di Katie e getta luce sulle relazioni familiari, sulla bontà e sulla cattiveria degli uomini di oggi, sull'ipocrisia e l'indifferenza di una società consumistica dove si crede di non avere mai abbastanza mentre molti non hanno il necessario per vivere e dove occorre però scegliere tra rimanere indifferenti o agire.

Il punto di forza dello stile di Hornby è costituito dai dialoghi: poche descrizioni, ma molti dialoghi significativi che caratterizzano i personaggi mai monotoni e sempre originali.

“Sono una persona buona. Per molti versi. Ma sto cominciando a pensare che essere una persona buona per molti versi, in fondo, non conta poi tanto, se anche solo per un verso sei una persona cattiva."

Attualmente vive a Londra e continua a scrivere romanzi che si distinguono per brillantezza e humor.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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