Venerdì, 24 Novembre 2017

Rubrica letteraria | Storia & Arte

Il Libro del Mese di Ottobre 2017, La foresta, si apre con uno scenario molto triste: la desolazione lasciata da una malattia virale che nella storia dell'umanità ha mietuto migliaia di milioni di vittime. Il vaiolo, patologia tra le poche dichiarate definitivamente scomparse, ha attestazioni antichissime ed il primo caso che possiamo ancora oggi osservare e studiare, quello del faraone egizio Ramses V, risale addirittura al XII secolo a.C.

Non vi è occasione migliore per tracciare una breve storia del "libro", inteso come supporto di scrittura, se non la lettura del Libro del Mese di Luglio 2017, Non avere paura dei libri. Quest’oggetto, il libro, che tanto caratterizza le nostre vite, ha subito un'evoluzione profonda nel corso della storia, che l'ha portato ad assumere diverse forme: componibile, arrotolato, rilegato, ecc.

Il Libro del Mese di Maggio 2017, Le braci, ci porta tra le impervie foreste ungheresi a cavallo tra Ottocento e Novecento, un periodo in cui quell'area d'Europa subiva notevoli trasformazioni politiche. La storia dell'Ungheria, a parte la triste chiusura delle frontiere degli ultimi anni nei confronti dei profughi siriani che fuggono dalla guerra, è sempre stata una storia di multi-etnia ed inclusione, che è riuscita ad avere insieme la forza di costruire una grande identità culturale e nazionale.

Bruciare i libri perché insegnano la diversità e mostrano come cogliere dalla disuguaglianza la ricchezza e la forza positiva. Questo è il progetto alla base della società utopistica e negativa presentata da Fahrenheit 451, Libro del Mese di Febbraio 2017. È impossibile non ripensare a uno dei libri più famosi della storia che ha subito la stessa sorte, seppur per motivazioni diverse: la Bibbia. La studiosa Gigliola Fragnito delinea molto chiaramente la questione nel suo famoso saggio La Bibbia al rogo, edito da Il Mulino nel 2003 (nuova edizione nel 2015).

Come abbiamo letto dall'articolo introduttivo del Libro del Mese di gennaio 2017 L'arte della gioia, l'autrice ha sicuramente preso ispirazione per il suo racconto dall'esperienza diretta della sua stessa madre, una donna che ha saputo distinguersi e ritagliarsi un ruolo attivo nella vita politica e sociale dell'Italia all'inizio del XX secolo, quando ancora molti diritti civili erano negati al genere femminile. Un esempio tra i principali, è rappresentato dal processo per ottenere il diritto di voto, il cosiddetto suffragio universale.

Il Libro del Mese di Novembre 2016, Il fantasma dell'Opera, ci conduce nei meandri di uno dei luoghi più importanti della Francia, l'Opéra National de Paris, fondata nel XVII secolo. I suoi primi decenni di vita la videro contrapposta allo strapotere che gli italiani avevano ancora nel mondo della musica e dell'arte, retaggio della gloriosa epoca rinascimentale. In Francia questa rivalità crebbe negli anni ed assunse i toni di un vero e proprio scontro alla metà del XVIII secolo.

Il Libro del Mese di Ottobre 2016, Come diventare buoni di Nick Hornby, permette al lettore di interrogarsi su quale sia il confine tra bene e male, o meglio tra bontà e malvagità. Fa riflettere cioè su cosa siano davvero il bene e il male tramite l'esperienza dei protagonisti. Circa duemila anni fa una religione medio-orientale, che si diffuse parallelamente e contemporaneamente a quella cristiana ma che non ne ebbe la stessa fortuna, si basava proprio sull'idea che il mondo e la vita fossero regolati dall'eterno ed immutabile confronto tra Bene e Male, la contrapposizione assoluta e il dualismo tra i due principi divini, luce e tenebre: si tratta del Manicheismo.

Ai personaggi di Cecità di José Saramago, Libro del Mese di Giugno 2016, tocca in sorte la terribile condizione della perdita improvvisa della vista. La letteratura, sin da quella più antica, è ricca di racconti con personaggi ciechi o che restano ciechi per qualsivoglia motivo, ma le Parche non sono tra questi. Tuttavia se oggi si prova a chiedere a un adolescente alle prime armi con la mitologia di fornire il nome di una divinità priva della vista, queste tre sorelle sono quasi sempre la prima risposta. Questo accade per via della grande influenza che il cinema, e in questo caso un film di animazione, può avere sulla cultura collettiva.

Ogni anno, invariabilmente, si discute sul senso di una "giornata della memoria", su quanto il ricordo possa diventare sterile se istituzionalizzato: c'è chi rivendica una giornata per ogni orrore del mondo, e purtroppo il calendario finirebbe presto; c'è chi invece sostiene che, se pure l'Olocausto non va ricordato solamente il 27 gennaio, questa data sia un riferimento, un momento certo per fermarsi e riflettere su ciò che è accaduto. Il Club del Libro appoggia questa seconda tesi e vi suggerisce alcuni testi che raccontano la Seconda guerra mondiale e la Shoah con uno sguardo particolare.

Leggere Lolita a Teheran, scritto da Azar Nafisi, Libro del Mese di Dicembre 2015, descrive un'esperienza di vita vissuta in Iran, focalizzando l'attenzione sulla condizione delle donne. La letteratura sul tema è fiorente e le esperienze dirette sono un interessante spaccato di approfondimento per conoscere quello che succede realmente nel Medio Oriente. Un'ulteriore testimonianza proviene dall'opera e l'impegno del sacerdote Jean-Marie Benjamin.

Nelle dieci intense lettere raccolte in Lettere a un giovane poeta, Rilke ‒ uno dei maggiori poeti del Novecento ‒ si fa maestro di vita suggerendo a un giovane aspirante scrittore come trovare la propria autenticità, cui egli potrà avvicinarsi solo tramite un paziente lavoro introspettivo.

Il corpo umano, Libro del Mese di Novembre 2015, ci conduce in una regione del mondo afflitta ancora da guerre e violenze. L'ondata di distruzione che la guerra provoca, ha colpito l'Afghanistan anche dal punto di vista storico-artistico: è questo il caso della devastazione delle due colossali ed imponenti statue dei Buddha di Bamiyan avvenuta nel 2001 ad opera dei fondamentalisti islamici talebani.

I Racconti del terrore di E. A. Poe, Libro del Mese di Ottobre 2015, sono una raccolta di brevi storie basate sulle sensazioni  di paura e di angoscia. Negli stessi anni, nel corso del XIX secolo, l'arte stava esplorando un nuovo pianeta, quello dell'espressione, dando più peso alle emozioni che alle immagini. Simbolo di questa nuova corrente artistica, cosiddetta Espressionismo, fu un quadro rappresentante proprio la paura: il celebre Skrik, cioè L'urlo di Edvard Munch.

Quando si parla di possessione di un corpo da parte di un'entità esterna si pensa subito alla possessione demoniaca. Anche Nathan, uno dei personaggi di Ogni giorno, Libro del Mese di settembre 2015, che subisce l'intromissione di un'anima esterna nel suo corpo, pensa di essere stato posseduto dal diavolo. La lotta contro il demonio è una delle attività più estreme della Chiesa Cattolica e uno dei massimi esperti di esorcismi a livello internazionale vive proprio in Italia ed è noto in tutto il mondo: Gabriele Amorth.

L'insostenibile leggerezza dell'essere, Libro del Mese di luglio 2015, ci fa riflettere sempre più, man mano che ci addentriamo  nella lettura, di quanto l'essere umano sia sfortunato, perché non gli viene concessa  un'ulteriore  opportunità,  quando compie una scelta. Ci  troviamo davanti ad un bivio, ad un'alternativa, dobbiamo decidere senza il supporto dell'esperienza, che ci aiuterebbe, quale brava consigliera, ad optare sempre per il meglio. Ma è davvero sfortuna? O non è forse meglio considerare questa condizione umana come qualcosa di positivo?

Il Libro del Mese di agosto 2015, La fiera della vanità di W. M. Thackeray, ha ispirato non solo nel titolo, ma anche nei contenuti numerosi periodici pubblicati in America e Gran Bretagna a partire già dalla metà del XIX secolo, di cui quello alquanto celebre tutt'oggi pubblicato e diffuso anche in versione digitale. Le vicende editoriali delle varie versioni di riviste intitolate Vanity Fair risultano davvero molto interessanti.

Il Libro del Mese di luglio 2015, L'insostenibile leggerezza dell'essere è ambientato durante e dopo una pagina importante della storia contemporanea, divenuta celebre con il nome di Primavera di Praga e relativa al processo di liberalizzazione politica (destalinizzazione) della Cecoslovacchia, interrotto dall'occupazione sovietica dell'agosto 1968.

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