SINOSSI

La magia sembra essere scomparsa da più di duecento anni dalla terra di Alghend in favore dell'acciaio e della forza umana. Un ultimo stregone, Élian, è però sopravvissuto allo sterminio, nel silenzio, attraverso i secoli. Nel  suo  anonimo   vagabondare,   un  sogno  ricorrente  lo  spinge   fino  ai   confini  di   una leggendaria città, Gwynnélas: la città del Dio. Nel sogno gli appaiono immagini enigmatiche che rimandano alla Profezia pronunciata da Andòrax, ultimo capo degli stregoni: essa annuncia il ritorno della magia in seguito alla nascita di un predestinato mortale che porta su di sé una piccola ala stilizzata, il segno del nahysmi, elemento supremo – un mortale la cui vita o la cui morte possono essere portatrici allo stesso tempo di salvezza e di equilibrio, così come di caos e terrore. A Gwynnélas Élian si imbatte per un caso fortuito in Armin, una donna soldato sohlohst che si rivelaessere proprio la predestinata di cui parla la Profezia. Assieme alla ragazza, Élian si mette in viaggio attraverso Alghend spinto dalla speranza di far rinascere grazie ad Armin lo scomparso ordine di stregoni custodi dei segreti della magia. I due troveranno un aiuto inaspettato negli erdemiani, cavalieri ribelli seguaci di Erdem, un cavaliere che secoli prima aveva fondato un esercito in difesa degli stregoni e combattuto al loro fianco. A tutti loro si opporranno sia i quattro ordini di cavalieri regolari, sia una coalizione di elfi guidati dai nahìma, immortali guardiani elfici dei quattro elementi naturali – acqua, terra, fuoco e aria – che sono a loro volta all'inseguimento di Armin: il loro intento è quello di liberare attraverso il predestinato della Profezia l'anima esiliata di un elfo stregone e imporre così il dominio degli elfi e degli elementi su Alghend. Ma la verità è tenuta nascosta... Le scelte compiute da ciascuno influenzeranno il destino di tutti. L'equilibrio di Alghend si trova pericolosamente in bilico fra la schiavitù e la rinascita.

AUTORE

All'anagrafe Federica Stefania Zozzoli Santini, sono nata a Como da madre comasca e padre toscano, i quali adesso vivono rispettivamente in Kenya e in Messico. Ho vissuto per una trentina d'anni tra Verona e provincia. Nel 2008, dopo aver conosciuto l'uomo che adesso è mio marito, mi sono trasferita in un paese ai piedi delle colline piacentine nella Val Trebbia, dove viviamo con i nostri due cani. Ragioniera pentita, laureata con il massimo dei voti e la lode in lingue e letterature straniere all'Università di Trento, parlo inglese e spagnolo, tedesco scolastico e un po' di francese. Ho lavorato per nove anni per una compagnia aerea presso l'aeroporto di Verona Villafranca. Da anni invece sono un'impiegata commerciale precaria che rincorre la passione per la scrittura, compagna quotidiana.
Sto studiando il gaelico scozzese.
Andòrax – il ritorno del nahysmi è il mio primo romanzo fantasy medievale. Sto lavorando alla stesura del secondo capitolo e ho in mente la trama per il terzo.