Delitti inquietanti, quesiti inestricabili, accadimenti all’apparenza inspiegabili in un thriller che dalla provincia lucana percorre l’Italia intera.

Un pezzetto di carta pergamenata può segnare il destino di tanti, rappresentando l'inizio di un incubo? Un'equazione, un Manuale antico, omicidi compiuti e altri tentati, messaggi enigmati, un gioco di società come  strumento per disegnare il limite tra la realtà e la suggestione. Ed ancora piccoli borghi della provincia lucana, cittadine pugliesi  e tre storiche città italiane, legate  tutte da un ineffabile filo conduttore, rappresentato da un numero, una cifra, un Numero Perfetto, quello che ammalia personaggi invisibili, o presumibilmente tali. Quel numero che lega  passato e presente, che accomuna il destino di innocenti a menti contorte assetate di vendetta, indotte da un movente ancestrale. Un count down continuo e inesorabile, una "clessidra" che corre verso la Puglia e poi di nuovo verso i boschi della Lucania. Sei lunghi mesi... fino all’epilogo emozionante e inatteso… quando un tremendo Passato sta per compiere l'ultimo atto già scritto, già voluto con ignobile ardore, già preannunciato come atto di rivoluzionario cambiamento…

 

... un pezzetto di carta piegato in due e incollato ad un crocifisso riposto sotto il cuscino della vittima…

Giustizia : solidarietà passiva = laurea : x

…quelle strane parole sono state scritte con il sangue come conferma l’analisi...


Da il numero perfetto, capitolo XIV

 

L'autore

Michelangelo Volpe nato nel 1978, consegue la laurea in Giurisprudenza. Dal 2005 è ufficiale giudiziario presso la Corte d'Appello di Potenza. Proprio questi posti e sedi istituzionali hanno ispirato la penna per il suo primo romanzo noir:  "Il Numero Perfetto"; quest’opera segna il debutto in un nuovo genere per un autore che si è già cimentato con la poesia pubblicando la raccolta "Vorrei amarti in un sorriso"...
L'ambientazione in gran parte lucana consente all'autore una descrizione dei vari luoghi frequentati per lavoro, nonché la possibilità di soffermarsi su aspetti caratteriali e umani del popolo di Basilicata. Volpe si mette in gioco, sfrutta la sua fantasia realizzando una trama insidiosa e complessa e così  sottolinea come l'essere umano ha bisogno di stimoli e punti di riferimento che, spesso, si rivelano tanto pericolosi e ambigui da essere deleteri per se stesso.