SINOSSI

La donna che faceva crescere gli alberi è Lidia, l'anziana e a noi contemporanea protagonista. Oltre lei, ben numerosi personaggi si avvicendano in questo romanzo storico, la cui polifonia ci rammenta quella dei romanzi tolstoiani. La morte della protagonista consentirà di compiere un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio: la Seconda Guerra mondiale in Austrialia; l'Italia del Po degli anni '60; la Sardegna e la Parigi anni '70, sino ad arrivare nell'Africa dei Griots. Il filo che legherà una vita all'altra, una città all'altra, saranno gli alberi, le piante, i loro fiori che genereranno una foresta di anime, dietro i cui destini ci perderemo, ritrovando forse, il nostro presente e intuendo il nostro futuro.

AUTORE

Rossella Pompeo Vive a Roma. È editor presso la Casa Editrice Alpes Italia e collabora con altre case editrici romane. Si laurea in Diritto Internazionale presso l'Università La Sapienza di Roma, studia presso l'Université Libre de Bruxelles e si specializza in regia e sceneggiatura cinematografiche alla Libera Università del Cinema di Roma. Autrice di biografie su commissione, ha pubblicato il romanzo: La donna che faceva crescere gli alberi (Robin Editore) e Roma è come Asmara, una raccolta di 22 racconti per Zona Editrice. In seguito a questa pubblicazione è stata selezionata dalla RCS Libri come migliore scrittrice esordiente. Il suo racconto: Our garden seat da lei tradotto in francese è pubblicato sul quotidiano Nuit&Jour. Ha scritto sulle pagine culturali della testata giornalistica: “Liberazione” e collabora con: Le Reti di Dedalus, Rivista Letteraria del Sindacato Nazionale Scrittori; Philosophema, bimestrale di filosofia e BTA Bollettino Telematico dell’arte. Durante gli studi di regia cinematografica ha realizzato il cortometraggio: “Le mani antiche” e ha avuto modo di conoscere il regista di origini rumene Bogdan Dreyer Dumitresku per il quale ha curato l’adattamento poetico della sceneggiatura del film: “A Farewell to Fools” lavorando con lo sceneggiatore Piero De Bernardi. Nel cast del film appaiono gli attori: Elsa Morante, Gérard Depardieu e Harvey Keitel. È autrice di tre raccolte di poesie: Oltre il muro le cose Manni Editori (2009), Mite frastuono (2007) e Mute attese, finalista del premio Jacquès Prévert nel 2010. “Terre nude” silloge poetica del 2013 si è classificata terza al Premio Letterario Nazionale “Scrivere Donna XXI anno 2013” organizzato dalla casa editrice “Tracce” con il sostegno della Fondazione Pescarabruzzo e dei patrocini della Provincia di Pescara e del Comune di Pescara – Assessorato alla Cultura. Nel 2012 ha ideato e condotto il laboratorio di poesia: “La poesia come via al Volturno crocevia” presso il Cinema Volturno occupato di Roma destinato per lo più alle etnie differenti da quella italiana data la dislocazione del Volturno nei pressi della stazione Termini e con la finalità di indagare un territorio poetico nuovo e talvolta oscuro agli stessi partecipanti. Ha collaborato con il Prof. Filippo Bettini alle iniziative poetiche dell'Associazione Allegorein ed è stata poetessa del “Festival Mediterranea”. Sin dall'infanzia ha mostrato una particolare passione per la cultura francese essendo stata cresciuta dalla madre con un compagno di origini franco-inglesi e avendo trascorso gran parte delle sue vacanze natalizie ed estive ad Amiens nel Nord della Francia e a Storrington, Brighton. Da questo forte legame affettivo maturato oltreché con le persone anche con i luoghi, sono nate delle poesie scritte in lingua francese contenute nella sua raccolta d'esordio: Oltre il muro le cose, Manni Editori e di recente ripubblicate sul sito di poesia francese: Recours au Poèmes. Altri inediti poetici in lingua francese sono apparsi sulle riviste di poesia “Iris News” Rivista internazionale di poesia, Ce qui reste – Revue 17secondes – Le capital de mots. Fa parte della giuria del Premio Letterario Internazionale Matsuo Bashō per la poesia haiku organizzato dall'Associazione Italiana Haiku.