Ada e Leonardo hanno un desiderio che condividono e che conservano fin troppo gelosamente, fino a perderlo di vista. Accade poi che un certo volantino finisca tra le mani di Ada e che Leo venga colto da malore, così i due episodi gli riportano alla mente cos'è che s'erano promessi: trasferirsi al sole. Si presentano presso un'agenzia immobiliare che si occupa proprio di questo e sebbene inizialmente le idee non siano molto chiare, alla fine si impegnano a vendere il loro appartamento, a licenziarsi e a traslocare in un faro situato nell'ameno paesino di Acquaverde, nel sud Italia. Gestiranno un bed & breakfast e vivranno finalmente al caldo, sono entusiasti. Inizia il giro dei saluti: datori di lavoro, colleghi, genitori, amici e un nonno che vive in una casa di riposo. I personaggi si muovono su sfondi diversi e alcuni di loro torneranno nella storia fino a diventarne parte integrante. Nel mentre  l'appartamento viene venduto all'uomo che s'è invaghito della collega di Ada, che è sposato, e che si ritrova sulla porta quando la moglie scopre l'infedeltà del consorte. Un colpo di fortuna e Ada e Leo salgono in auto verso la nuova destinazione. Il paese di Acquaverde presenta non poche sorprese, prima fra tutte è che di abitanti ce ne sono pochi, pure se il paese è piuttosto grande, e chi ci abita ha superato la mezza età. Per l'attività che sono in procinto di avviare non si prospettano tempi rassicuranti. Però sono giovani e non si perdono d'animo, danno fondo al gruzzolo e fanno sistemare quanto c'è da fare per accogliere i clienti che verranno. Il posto è incantevole e vivere in un faro è speciale. Ada fa la conoscenza di una scontrosa droghiera e di una curiosa vinaia e assiste ai numerosi funerali che si svolgono in maniera non proprio regolare. Il loro caro parroco Franco è stato colpito dagli strali di una malattia che inibisce i movimenti e che lo ha istupidito, ma allo stimatissimo sacerdote non intendono rinunciare e dunque lo accompagnano sull’altare a ogni funzione, lasciando però che sia la perpetua a dire messa. Sarà Lidia, la perpetua, a raccontare a Ada una storia surreale quanto vera e a casa di Lidia, Ada farà una scoperta che la lascerà di sasso. Nel frattempo Ada riceve notizie dalla collega Lella, che s'è trasferita nella sua ex casa a vivere con l'amante e le comunica di essere incinta. E' il cruccio di Ada e di Leo, non riescono a diventare genitori, però Ada adotta due vagabondi: Pop, un cane, e Jazz, un gatto. Leo intanto trova un lavoro appena simile al precedente e meno remunerativo, tuttavia gratificante. Ada e Leo vivono il mare, le calde serate e del sano sesso. E finalmente arriva il primo cliente, il sito creato da Leo ha prodotto un risultato. Di stanze ce ne sono soltanto tre, è molto intimo, quindi un solo cliente è già abbastanza, considerando pure il fatto che si tratta di un noto dee-jay alla ricerca di se stesso in un periodo di smarrimento. Ci saranno scoppi di gelosia e nascerà una buona amicizia non soltanto con Ada ma anche con Leo e con Pop, il cane. E Roberto, il dee-jay, conoscerà la strana e meravigliosa creatura che abita nel palazzo di Lidia. Il giorno in cui don Franco muore, accade qualcosa che non si ripeterà ma che sconvolgerà Ada e non solo lei. Intanto passa il tempo e Roberto fa progressi e torna alla creatività; Ada e Leo trascorrono molto tempo insieme e il nonno alla casa di riposo spira e la madre di Ada scopre che il vecchio genitore vuole essere cremato e sparso sul mare, laggiù dov'è andata a vivere la nipote. Arriva un nuovo sacerdote e anche lui subirà lo shock di trovarsi di fronte a un gregge che si decima in fretta. I problemi di Roberto sono innumerevoli e radicati in profondità e una sera, sconsolato, chiama il suo manager e gli chiede di raggiungerlo. Sul treno su cui viaggia Hoctavio, il manager, viaggiano anche i genitori di Ada con l'urna contenenti le ceneri del nonno. Il bed & breakfast è ora al completo. Ma altre persone sono in arrivo. Lella, per esempio, incinta e ferita, è scappata da Marco, il convivente, per gelosia. E Lella crea squilibri e tensioni ovunque vada. Intanto Roberto segue la scia musicale di Ombretta, la creatura che suona il violoncello e vive in una stanza in fondo a un corridoio, e si abbandona a una notte di amore stregato con lei. La vita continua e i destini si intrecciano sotto il sole che spegne Acquaverde e accende nuove speranze. E non piove e se non piove l'acqua dolce scarseggia. Il caldo fa esplodere Hoctavio che una notte cerca di prendere Lella con la forza e devono intervenire il padre di Ada, Leo e Roberto perché la follia si esaurisca e torni a regnare la quiete sul promontorio. All'improvviso la tempesta tanto attesa arriva e con essa i giornalisti sulle tracce dello scomparso dee-jay, di cui non si hanno notizie da troppo tempo. Succede di tutto tra i professionisti dello scoop e gli eterogenei abitanti di quel fortino, finché sulla scena appare Roberto e si aprono le porte del cielo: Roberto scappa sotto il diluvio inseguito da un tenace reporter che avrà il privilegio di strappare al dee-jay il suo recente segreto e delle foto strepitose. Da punto sulla carta inesistente e trascurato da chi doveva prendersene cura, Acquaverde diventa una meta interessante e la storia dell’esilio volontario di Roberto fa discutere l'intera penisola. Marco scopre dove si è nascosta Lella e la raggiunge nel tentativo di riappacificarsi. Il cinema si scomoda per cavalcare l'onda, così anche il sindaco, che abita nel paese limitrofo, e si accorgono delle potenzialità di quell'angolo di mondo dimenticato. Ma sono Ombretta e il suo mistero a sorprendere più d'ogni altro evento. Sono travolti dalle conseguenze scatenate dall'arrivo di Roberto. Ada si sente male e viene ricoverata d'urgenza. Poi l'azione si muove rapidamente sui due anni a venire e si assiste alla radicale trasformazione di Acquaverde e di coloro che vi arrivarono convinti di essere approdati su un'isola deserta, fuori da qualsiasi rotta. Dopo due anni sono cambiate molte cose.

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