Comunicato ANSA - 1 FEBBRAIO 2013 GUIDO CORAZZIARI, ''APPUNTI DAL BRASILE'' (ROBIN, pp. 106 - 10,00 euro).

Davanti a due caipirinha Jean Paul racconta all'autore la sua storia, la scoperta del mare, l'incontro con lo skipper Thierry in Guayana mentre scorrono e scadono i tre mesi di vita che gli avevano dato i medici. Il racconto di Jean Paul prende una parte centrale di questo resoconto di un viaggio, di un bel vagabondaggio nel Brasile dei tempi del presidente Lula di Guido Corazziari, docente di economia alla Sapienza.
Un diario, insomma, con molti particolari e riflessioni quotidiane, nel quale è  inserito il resoconto dell'altro viaggio dell'amico francese, dal Pacifico all'Oceano Indiano, poi il naufragio al largo del Capo delle Tempeste e la seguente traversata dell'Atlantico: tre oceani in solitaria su una piccola barca a vela, rinviando il proprio appuntamento con la morte per un cancro.
E questo incastro è un po' il segno di questo libro che in ogni paese visitato, zona, isola e città, ne scopre la realtà sociale, riferisce i dati economici, indaga e riferisce le particolarità, ma anche vi inserisce notazioni sul nostro paese e non tralascia riti e leggende, che sente vive e non curiosità esotiche, dall'esoterismo del candomblè a miti come quello dal sapore wagneriano che scopre a Fernando de Noronha, o quello sulla nascita della tapioca degli indiani Tupi a Puerto Alegre (dove si può cenare in piazza sotto una statua in bronzo di Garibaldi, eroe dei due mondi).
Quello di Corazziari è un diario di viaggio che, evitando coloriture folcloristiche o di maniera, annota in prima persona il quotidiano che si trova a attraversare e vivere, un quotidiano affascinante perché in movimento, perché relativo a un paese e una società che sta velocemente cambiando, trasformandosi in una moderna società, pur tra mille contraddizioni e paurose sperequazioni.
Il viaggiatore è poi curioso d'arte e riesce a riequilibrare certe sfasature proprio visitando musei e gallerie, come quando ritrova una dimensione umana e di bellezza nella ciclopica San Paolo. Affascinato dalla natura e dagli uomini che la abitano, viaggia come vivesse in altri tempi, con ritmi umani e non secondo gli orari di treni superveloci o aerei che saltano da un punto all'altro dimenticando quel che c'è in mezzo. Ecco, proprio quel che c'è in mezzo interessa invece l'autore, ed è in questo l'interesse del libro.

(Paolo Petroni)