Credo che in questa storia si possono trovare elementi utili per sopravvivere, combattere o fuggire da questo stato di "deriva" in cui la nostra barca (vita) sta navigando oggi. Non voglio fare il presuntuoso e non ho svelato formule magiche, non sono stato ottimista ne pessimista... voglio solo condividere degli stati d'animo che il protagonista di questo libro mi ha fatto vivere con fascino, azzardo e curiosità. E allora perché comprare, leggere o regalare questo libro? E' la storia di una parte della vita di un uomo come tanti di noi. Un uomo che alla soglia della mezza età si ritrova improvvisamente a dover ricominciare tutto daccapo. La crisi ha spento per tutti, o quasi, quella possibilità di arrivare ad un punto della  vita e tirare le somme permettendo magari anche il lusso di poterci riflettere sopra. La crisi obbliga, anche, all'affinamento della pratica o delle capacità di ogni individuo di dover fare per pensare al presente. Un presente talmente immediato che non fa nemmeno per un attimo guardare al futuro. Ci si inventa; si crea un nuovo ambiente, nuovi amici, nuovi interessi e nuovi lavori addirittura. E' molto difficile essere lucidi e razionali quando il quotidiano ti divora con le sue necessità per vivere al momento ed è difficilissimo non farsi prendere dalla smania di combattere o fare azioni per cambiare le cose e non solo per se stessi. Per chi ha 45, 50, 60 anni non è facile vivere questa situazione proprio perché non può permettersi di riposare e riflettere perché deve agire e trovare a volte lo stesso vigore ed entusiasmo di un ventenne. Solo i ricchi (molto ricchi) possono stare fermi a guardare. Ma in questo buio vortice di instabilità esistono però vie di fuga che potrebbero salvarci. Bisogna fare qualcosa, dice il protagonista, ma fino a che punto si è in grado di fare qualcosa per se e per il mondo? Fino a che punto si mette a rischio la propria sicurezza, il proprio orto? Cosa si è disposti a cedere o a rinunciare o a perdere per fare la propria parte? Alessandro Patramone è come tutti noi, o quanto meno la maggior parte. Un uomo deluso, arrabbiato che sogna di cambiare non solo il mondo ma la testa della gente.  Un'ambizione talmente impossibile che lo porterà a combattere se stesso prima e gli altri dopo in un continuo alternarsi di amore e odio verso tutto e tutti.  Ma Alessandro è anche un egocentrico dei giorni nostri che usa facebook per cercare di educare il popolo ad una rivoluzione non solo intellettuale; in realtà è un cavaliere solitario e che come tale agirà, seppur con molto coraggio e un bel po' di faccia tosta. La crisi svilupperà in Alessandro doti e capacità a lui, prima,  poco note e lo renderà addirittura davvero indipendente. Libero dagli schemi e dai programmi che lo avevano fatto crescere e portato al limite dei cinquant'anni con un comportamento pieno di regole e programmi che finalmente e grazie alla crisi potrà infrangere. Colpi di scena, personaggi caratteristici, note di blues, amicizie casuali ed importanti, una location insolita ma anche romantica sul mare di Roma fanno del racconto  un film da leggere con estrema facilità. Una lettura che, pagina dopo pagina, ci porta a confrontarci con ogni giorno  della vita di oggi e pagina dopo pagina ci svela anche piccole o megalomani strategie per costruirsi un'altra vita svelando una formula che forse potrebbe essere quella giusta... forse!