SINOSSI

I grandi raccontati ai bambini, disordinati e confusi come non mai: un racconto simbolico che invita a sorridere sulle fissazioni degli adulti. Lapo si è appena trasferito in una grande città per realizzare il suo sogno: diventare illustratore. Ci spera talmente tanto che a un certo punto, a partire dalle sue dita, il suo corpo si trasforma in una gigantesca matita. È uno sconvolgimento nella sua vita quotidiana: anziché pettinarsi deve temperarsi, lascia segni ovunque e si fa sgridare dal custode del condominio che è stufo di ripulire i suoi scarabocchi. La sua testa è diventata una gigantesca punta di grafite. Per uscir di casa, ha bisogno di un viso con degli occhi, delle orecchie, una bocca... una faccia per ogni circostanza, per ogni emozione: ne disegna più di un centinaio, e ben presto si rende conto che non bastano. Ma superato lo shock iniziale, il ragazzo-matita non si perde d'animo: si inventa un modo per comunicare con gli altri, trova un lavoro e si lancia alla scoperta di un mondo che ha un gran bisogno di essere ridisegnato.

Titolo: Storia di una matita
Autore: Michele D'Ignazio
Editore: Rizzoli
Pagine: 120
Anno di pubblicazione: 2012 - 6a Edizione Marzo 2013
Prezzo copertina: 8,90 €
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