SINOSSI

Narrando della sfida secolare che oppose Roma a Cartagine, la Storia classica tende a trascurare il ruolo di una terza città antica, una metropoli ricca e prospera almeno quanto l'Urbe, forse addirittura superiore per retaggio, arte e cultura. Si tratta di Siracusa, dominatrice della Sicilia, faro di civiltà, perla della Magna Grecia, potenza marinara che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non le perdonò. Siracusa non fu solo culla di filosofia, di commerci e di teatro. Era stata anche protagonista, prima di quella fatale alleanza, di memorabili imprese militari. Come lo sbarco in Africa, nel 310 a.C., dell'esercito di Agatocle, alla cui strategia anti-punica si ispirò lo stesso Scipione. O come la grande vittoria su Atene nel 415 a.C., in cui caddero prigionieri più di diecimila opliti ateniesi (in quell'occasione i Siracusani si permisero uno sfoggio di raffinata eccentricità, decretando salva la vita ai prigionieri che avessero saputo recitare almeno un verso di Euripide!). Nella seconda guerra punica Siracusa si trovò, per aver preso le parti di Annibale, a fronteggiare le legioni e le flotte romane. La città, soverchiata in uomini e armamenti, resistette però all’assedio del console Marcello per ben due anni, soprattutto grazie al genio di un suo figlio, quell'Archimede universalmente riconosciuto come uno dei più grandi scienziati d'ogni tempo. Questo romanzo narra la vita del celebre matematico, dalle sue straordinarie scoperte (alcune così distanti dalle conoscenze del suo tempo da risultare incredibili) fino all'epopea di quel lungo assedio che – forse – avrebbe avuto un esito diverso se solo la sfortuna (e gli stessi siracusani) non avessero impedito ad Archimede di sfruttare appieno le sue rutilanti invenzioni. I romani sconfissero Archimede, e lo uccisero. Ma fu proprio un illustre romano, cent’anni più tardi, a ritrovare il suo sepolcro, di cui si era persa la memoria, e a tributargli un meritato onore postumo. Citando lo storico e saggista Boyer: "La scoperta della tomba di Archimede da parte di Cicerone è stato il maggior contributo dato dal mondo romano alla matematica. Forse l'unico.”

AUTORE

Francesco Grasso è nato a Messina nel 1966. Ingegnere Elettronico, vive e lavora a Roma nel settore della pubblica amministrazione. E' sposato e ha due figli.

Ha già pubblicato:

  • con Mondadori, i due romanzi AI DUE LATI DEL MURO e 2038: LA RIVOLTA;
  • con Stampa Alternativa, il romanzo ENEA;
  • con Edizioni Perseo, il romanzo IL BARATTO;
  • con Delos Books, l’antologia DIFFIDATE DEGLI ORIGINALI;
  • con Ensemble Edizioni, il romanzo IL RE BIANCO DEL MADAGASCAR;
  • con Nemo Editrice, il romanzo COME UN BRIVIDO NEL MARE.

Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il Premio Urania (2 volte), il premio Cristalli Sognanti, il Premio Space Trucker, il Premio Cuore di Tenebra, il Premio Matarazzo e il Premio L'Incontro.