SINOSSI

Volume primo

Come nascono i miti che accompagnano gli albori di ogni civiltà umana? Da dove traggono origine le ballate epiche e le cosmogonie? Perché l'ombra dei draghi aleggia nei racconti ancestrali di quasi tutti i popoli? E dove finiscono le persone che svaniscono senza lasciare traccia di sé? Esiste un altro mondo... Non una realtà parallela, né una dimensione onirica, ma un vero Altro Mondo. E la nostra Terra, detta Raya - "meraviglia" - è la meta agognata dalle creature che lo abitano. Dall'origine dei tempi, essidesiderano colonizzarla, ma da ormai mille anni le Porte che collegano i due pianeti sono sigillate... almeno fino al giorno in cui una ragazza, curiosa e sbadata, riapre per errore uno dei varchi dimenticati... Mèlas Dracontos è un assassino. E un reduce: sopravvissuto a un'identità distrutta, a un lutto che ha cancellato i suoi sentimenti, a un destino di sangue che marchia la sua famiglia da secoli, ha un solo scopo che lo spinge a esistere ancora: la vendetta. Seguendo questa scia di morte, intraprende un viaggio le cui svolte, apparentemente casuali, lo conducono a rivivere e affrontare ciò da cui fugge: il dolore. Sulla stessa strada, le sue vicende si intrecciano con Saphina Rò di Ròa, figlia della sacerdotessa degli Dei del Cielo, in viaggio verso la capitale di Eterna per volere dell'Imperatrice, che l'ha convocata al Palazzo. Anche lei è una reduce. Prigioniera della sua famiglia a causa di una colpa inconfessabile che risale all'infanzia, vive nel terrore della "voce" che ha dentro, poiché la incita a fare del male e, prendendo il sopravvento sulle sue emozioni, spesso domina la sua volontà di agire. Dipendente dalle droghe vegetali con cui tiene a bada questo male, la ragazza sogna di poter dare uno scopo alla sua vita inutile. In un altro mondo, Luscinia Linaioli, un'alunna del Liceo di un qualunque paesino d’Italia, vive celando un segreto inconfessabile, che la segna al pari della terribile cicatrice che ha sul petto. Nessuno, infatti, sa dove sia stata e cosa abbia fatto nella lunga estate dei suoi sedici anni, dopo essere misteriosamente scomparsa nel corso di una gita scolastica presso le rovine di un castello. Reduce di una disavventura che vuole dimenticare, sopravvive nello sforzo continuo di sembrare una comune adolescente. Ma il caso che l'ha voluta trascinare addirittura in un Altro Mondo, non è ancora placato e stringe i suoi fili vischiosi per aprire di nuovo le Porte di Eterna davanti alla suaritrosa pedina...

Tre distinte esistenze, guidate da poteri che trascendono entrambi i mondi, finiranno per convergere e legarsi indissolubilmente come compagni inconsapevoli di una partita invisibile, la cui posta in gioco sarà la salvezza di tutti.

Volume secondo

Come si può descrivere in poche righe una vita? Da dove cominciare? Cosa dire… cosa omettere… La storia di Mèlas Dracòntos inizia prima della nascita, perché nulla nella sua vita è e sarà mai un caso; ma di questo non parlerò nel libro in questione. Ciò che qui verrà narrato è di come giunse ai venti inverni, e di come visse privo di anima fino ad allora, come un mostro, senza sentimenti; di come la sua vita eletta e destinata alla grandezza fu distrutta e di come poi egli ne pretese lo scotto a chi aveva le mani lorde di sangue innocente… è la storia del principe del Drago, Erede di un regno guerriero, accusato in tenera età di aver sterminato la sua famiglia. Questo libro è di Mèlas e della sua vendetta, e di tutti coloro che – legando la propria vita alla sua – ne furono coinvolti nel bene e nel male. La Guerra dei Mille Anni è conclusa; l'Imperatrice Saradea, neo incoronata, ha ristabilito l'Antico Ordine nell'Impero di Eterna, distruggendo l'ombra dei Due Tiranni. Ogni regno a lei sottomesso è in bilico sull'orlo della nuova era: tutti i sovrani attendono di scoprire cosa accadrà. Nelle Ossiàn, il vecchio re del Drago decide di abdicare: egli è l'ultimo della stirpe e, con quell'atto, decreterà la fine della dinastia che da sempre regna in Xènia. Ma la notte stessa della decisione, il re viene trucidato. Vani sono gli sforzi di scovare l'assassino, un mostro dalla forza brutale. Nessuna traccia. Ma l'ombra di un sospetto resta. Mèlas di Ossiàn, cacciatore di mostri e sicario, sopravvissuto alla prigionia e alla guerra, torna nella placida regione di Lùniun dopo anni di esilio. Lui è l'autore dell’omicidio. E ora è in fuga: non teme di essere braccato, né teme la Morte che, anzi, sembra essere la compagna che lo segue ovunque vada... Ciò da cui cerca riparo sono i ricordi. Della sua vita felice prima della strage, dei volti e delle voci dei cari che ha perso, dei dissapori con il re suo padre, della dolcezza delle sorelle e del piccolo Oreste… Recatosi da Hescana, la prostituta con cui è cresciuto, Mèlas cerca scampo. Rabbia, odio e dolore… qualcosa che non aveva più provato e che ora lo aggredisce con la stessa ferocia con cui ha ucciso l'ultimo re del Drago. Braccato dagli spettri che lo tormentano notte e giorno, a Mèlas non resta che partire verso la capitale dell'Impero; due i motivi: un antico debito da saldare e l'intento di proseguire quanto iniziato… ovvero, uccidere uno a uno i mandanti della strage che ha distrutto la sua famiglia. Ma lungo la via, incontrerà Saphina, giovane inesperta del mondo, figlia della sacerdotessa degli Dei del Cielo, in viaggio anche lei verso la stessa meta. Dopo averle salvato la vita più volte, il giovane accetterà di farle da scorta lungo le selvagge terre dell'Impero. Un particolare, infatti, lo lega a lei: il colore dei suoi occhi – uno azzurro ghiaccio, l'altro verde – così simili a quelli della sorellina Sibilla che tanto amava. Ma, con questa decisione, riuscirà solo a coinvolgerla nelle trame vischiose del passato che non vuole saperne di lasciarlo andare. E che sembra essere giunto alla resa dei conti. La strada bianca che porta alla capitale, costringe i due giovani ad attraversare le terre del Lepus Niger, nel regno di Vallàmnis. Qui, Mèlas incapperà suo malgrado nel bel mezzo di una strage. La sua abilità lo porterà a salvare l'unica superstite: Tertia, moglie incinta del signore del Lepus Niger, antico legame dell'allora principe Dràcontos. Nella speranza di non essere riconosciuto dopo gli otto lunghi anni che separano l’ultimo incontro del nobile con il piccolo Erede del Drago, Mèlas accetta la riconoscenza e l'ospitalità di Severus Niger. Ma l'uomo riuscirà ugualmente a smascherarlo, scongiurandolo – in nome dell'affetto che li legava – di restare a vivere con lui, protetto e onorato. Mèlas rifiuta senza indugi, ma nell'imminenza della nuova partenza, la nobile Tertia inizia un parto difficile. Saphina, essendo Guaritrice, viene costretta ad aiutarla; dopo l'iniziale reticenza, sarà proprio l'anomalo comportamento di Mèlas a darle il coraggio per accettare. Così, mentre lei è al capezzale della domina, il signore del Lepus Niger, come da tradizione, parte in gran segreto per affrontare – di nuovo in pochi, dolorosi anni - una prova che metterà in gioco la sua vita e quella del nascituro: andrà dalla divinità protettrice della Casata a cui il bambino appartiene, quella del Lupo. La stirpe del re. Il fratello di Tertia. Se Severus vincerà il confronto, il bambino verrà alla luce, in caso contrario… Calipo, schiavo del Lepus Niger e migliore amico del suo signore, è l'unico della domus a conoscere il segreto e la portata del rischio a cui Severus andrà incontro. Pertanto, malgrado la diffidenza, convincerà Mèlas a rintracciare l'uomo e aiutarlo nell'impresa da cui – finora – è sempre uscito sconfitto. Grazie all'amore incondizionato dello schiavo, alla forza inumana e spietata di Mèlas, e alla disperata determinazione che anima il futuro padre, l'impresa verrà portata a termine. Ma, nel frangente felice che ne segue, Severus sprofonderà ancora nel dolore, scoprendo che non solo la Casata del Drago – la famiglia che lo ha accolto come fosse sua per lunghi anni – è stata sterminata a seguito di un complotto ordito dai loro stessi parenti, scontenti che il nuovo Erede fosse un piccolo Mezzosangue, ma anche che Mèlas è diventato assassino e vendicatore, distruggendo tutto ciò che era e che sarebbe diventato. Dopo una pace festosa, in cui al castello sull’Altopiano si festeggia la nascita del bambino – Erede della Lepre Nera e del trono di Vallàmnìs – un nuovo evento inatteso impedirà di nuovo la partenza (e la fuga) di Mèlas dal passato che lo bracca. Un complotto, ordito dalla bella Regina Airone, moglie del Re Lupo, costringerà il cacciatore di mostri a recarsi a Domina Rerum, insieme a Saphina, a Tertia e al neonato, in qualità di ostaggi cortesemente prelevati. Severus Niger, intanto, viene mandato in battaglia con tutta la cavalleria a sua disposizione, consapevole che l'inimicizia della sua regina lo sta mandando verso morte certa mentre la moglie e il figlio rischiano la vita in un complotto a lungo meditato. Sarà il ritorno di re Glaucos a salvare, in apparenza, la situazione; e, al contempo, a far precipitare gli eventi. Mèlas, infatti, lo attende. Antichi rancori infantili e la consapevolezza che l'uomo sia non solo il futuro sposo spergiuro di sua sorella Clio, ma anche uno dei mandanti e degli ideatori della strage che ha sterminato la famiglia otto anni prima, lo spingono a concludere ciò che era iniziato. La vendetta. Alleato con la Regina Airone, moglie infedele di Glaucos, l'assassino intrappola il rex in unagguato. Sarà Severus Niger a sventarlo; ma si troverà a dover decidere chi salvare: Mèlas, il bambino che amava divenuto mostro, o Glaucos, il ragazzo che disprezzava divenuto suo re e signore. Alla fine, sarà Mèlas a decidere per lui: si lascerà trafiggere al cuore per trovare la morte che da anni cerca. Ma la Morte lo rifiuta ancora. Così, Mèlas resterà vivo, abbandonato nelle discariche a cielo aperto fuori della città di Domina Rerum. La consapevolezza di aver fallito, i ricordi del passato, il vuoto spingeranno il giovane a prendere una decisione: accettare la propria sconfitta, il dolore e la perdita che lo ha reso privo di anima e sentimenti per tanti anni. Forte della scelta, invece che insistere nella vendetta, tornerà indietro per trovare Saphina e recuperare Neromanto, suo fedele compagno di viaggio. Deciderà di fare di loro il suo prossimo obbiettivo. Una volta riuniti, il viaggio verso la capitale dell’Impero continua.

AUTORE

Chiara Piunno nasce a Orvieto nel 1981. Scopre la passione per il disegno in età prescolare, e la scrittura a dodici anni, dopo aver letto l'autore inglese Richard Adams, ma è solo durante il liceo che capisce di voler approfondire entrambe le vocazioni. Sempre nello stesso periodo, prende maggiore consapevolezza dell'amore latente per i libri e le storie. Lettrice selettiva ma vorace, incontra Tolkien e – dopo aver concluso gli studi classici – si iscrive contemporaneamente alla Scuola Internazionale di Fumetto di Roma e alla facoltà di Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo (DAMS) di Roma Tre. Conclusi entrambi i percorsi formativi a pieni voti, apre nella sua città natale un negozio di fumetti; grazie all'ambiente sereno e stimolante della "bottega", Chiara inizia a mettere a frutto ciò che ha elaborato nei dieci anni precedenti. Termina la stesura di tre romanzi di genere fantasy, completando la trilogia de "Le Porte di Eterna"; al contempo, partecipa assieme allo sceneggiatore locale Andrea Laprovitera a diversiconcorsi per fumettisti. Otterranno il primo premio con "Le cronache di Carnac" in occasione dell’edizione 2007 di "Cara Pace, ti Scrivo…" per la raccolta fondi Emergency, quindi parteciperanno per due anni consecutivi al Lucca Contest per fumettisti, senza però risultati degni di nota. L’opera iniziata "The crusade" resterà incompiuta. Dopo queste esperienze, Chiara decide di produrre un lavoro scritto, disegnato e colorato autonomamente. La pubblicazione locale del primo volume di "Orvieto A.D. 1313" è contemporanea alla prima edizione dell'Orvieto Comics. Il buon esito nelle vendite, porterà alla creazione del secondo volume – un cammeo dei protagonisti della storia precedente – e alle tre ristampe degli albi. Attualmente è in lavorazione il terzo e ultimo episodio della serie.

Intanto Chiara partecipa a diversi concorsi letterari; ottiene un terzo posto nel II Trofeo La Centuria e La Zona Morta con il racconto breve "Griffon", ambientato sempre nel mondo della trilogia de Le Porte di Eterna. "Il principe del Drago" arriva 3° classificato al Premio Cittadella del San Giorgio di Mantova Fantasy Books del 2013. Parallelamente al lavoro di negoziante e alle varie proposte di ingaggio come illustratrice, Chiara oggi continua a completare nuove parti del suo progetto letterario ambientato a "Eterna".

Le prime due parti della saga sono pubblicate in ebook e brussurato su Amazon e tramite i canali della YouCanPrint.