SINOSSI

Il romanzo è ispirato ad una storia vera. Si tratta di un romanzo introspettivo, in cui si narra la storia di una bambina che, dall'infanzia trascorsa sotto un tavolino del dormitorio di un orfanotrofio di montagna, finirà per diventare una pittrice. A narrarla in prima persona è la protagonista stessa che ripercorre in ordine cronologico la sua vita, dai suoi primi momenti trascorsi ad osservare il mondo sotto il tavolo, fino al momento di diventare madre. Il lavoro è diviso in due parti.

Prima parte.

Il contesto è quello dell'orfanotrofio. La voce narrante racconta l'infanzia della protagonista, una bambina che non gioca con gli altri bambini, ma sta sempre nascosta sotto il tavolino del dormitorio, con le ginocchia per terra, a tracciare sul pavimento strani disegni con il dito. Anche quando talvolta la madre va a trovarla, lei non alza mai la testa. Finché un giorno la madre le porta in dono una scatola di matite colorate. Dopo giorni di titubanza la bambina si decide ad aprire la scatola che finirà per rappresentare la sua finestra sul mondo e che la porterà con il tempo a diventare un'affermata pittrice.

Seconda parte.

A sei anni la madre torna a riprendersi la bambina per riportarsela a casa. Cambiano il contesto (non più l'orfanotrofio, ma la nuova casa e la bottega dei colori) ed i  personaggi (il compagno e, sullo sfondo, la madre). La protagonista, divenuta con il tempo una ragazza, recandosi nella vicina città per acquistare dei colori, conosce il  proprietario del negozio e tra i due inizierà una relazione, che la porterà a rimanere incinta. Parallelamente alla storia d'amore, viene raccontata l'evoluzione artistica della protagonista. All'inizio i suoi disegni sono a tinte scure, quasi in bianco e nero, specchio dei giorni bui della sua infanzia; ma con il tempo la pittrice arriverà ad uno stile del tutto originale, fatto in prevalenza di chiari scuri, ma con la presenza improvvisa di un colore. Nel romanzo prevalgono i momenti di analisi introspettiva, intervallati però da  sequenze narrative della vita in istituto e, successivamente, della storia d'amore e del percorso artistico della protagonista. Inoltre vi è la presenza ripetuta di sequenze in cui la protagonista ancora bambina instaura un dialogo con il Cristo appeso alla parete del dormitorio e, nella seconda parte, con la figlia che ha in grembo. Sarà proprio questa, l'ultima interlocutrice del romanzo a cui, nelle pagine conclusive, la protagonista affiderà il ricordo di se stessa bambina e l'attesa del futuro.

AUTORE

Nato a Milano nel 1961, laureato in pedagogia e in psicologia, svolge la duplice professione di psicoterapeuta e docente di lettere, autore di numerosi articoli di letteratura e psicoanalisi pubblicati su riviste e del libro di racconti Le parole lontane. Ha già pubblicato con Leucotea il romanzo Vicino a te volo leggera.  Questo è il suo secondo romanzo. Vive e lavora a Milano.