<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<channel>
		<title>Camera con vista</title>
		<description>Discussione Camera con vista</description>
		<link>https://www.ilclubdellibro.it/recensioni/c/2009-camera-con-vista.html</link>
		<lastBuildDate>Sun, 12 Jul 2026 23:06:20 +0200</lastBuildDate>
		<generator>JComment</generator>
		<atom:link href="https://www.ilclubdellibro.it/component/jcomment/feed/com_content/2009.html" rel="self" type="application/rss+xml" />
		<item>
			<title>macs scrivi:</title>
			<link>https://www.ilclubdellibro.it/recensioni/c/2009-camera-con-vista.html#comment-1139</link>
			<description><![CDATA[Un romanzo senza trama non esiste, la trama ne è un elemento essenziale, caratterizzante; lungo di essa si sviluppa la narrazione, snocciolando i personaggi e gli eventi. Ma ciò che rende grande un romanzo non è la trama, bensì i temi che essa affronta attraverso la sensibilità dell’autore e la sua capacità di cogliere le umane dinamiche interiori e di esprimerle; c’è infine lo stile personale e il registro linguistico. In Camera con vista c’è tutto questo al massimo grado. Nella prima parte, di carattere quasi documentaristico, viene descritta una fetta della società benestante inglese di inizio novecento, che si ritiene il meglio storico delle società umane, ingabbiata nelle sue regole, dedita a conversazioni stucchevolmente vuote e ipocrite, pur nella loro eleganza, sintomo di un consolidato declino e di un’errata autocoscienza, errore particolarmente grave in quanto figlia di un elevato livello culturale. Dopo il fatidico capitolo, il racconto sfocia naturalmente nella seconda parte del romanzo in cui il cambio di passo è totale, eppure l’una si integra e si spiega alla perfezione nell’altra. Nella consapevolezza che la vita torreggia su di noi, e che contro ciò che essa dispone ben poco possiamo, un risicato margine di scelta rimane, ed è lì che ce la giochiamo: “… rinunciò a capire sé stessa e si unì al grande esercito degli ottenebrati, che non seguono né il cuore né il cervello, e marciano verso il loro destino sotto le insegne del luogo comune”. Forse l’unico appunto lo farei al discorso dell’anziano Emerson, un po’ eccessivo, anche nelle sue conseguenze. Camera con vista è un grande romanzo.]]></description>
			<dc:creator>macs</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:10:33 +0200</pubDate>
			<guid>https://www.ilclubdellibro.it/recensioni/c/2009-camera-con-vista.html#comment-1139</guid>
		</item>
	</channel>
</rss>
