<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<channel>
		<title>"Una certa idea di mondo" - Nono appuntamento</title>
		<description>Discussione "Una certa idea di mondo" - Nono appuntamento</description>
		<link>https://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/319-una-certa-idea-di-mondo-nono-appuntamento.html</link>
		<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 11:57:59 +0200</lastBuildDate>
		<generator>JComment</generator>
		<atom:link href="https://www.ilclubdellibro.it/component/jcomment/feed/com_content/319.html" rel="self" type="application/rss+xml" />
		<item>
			<title>guidocx84 scrivi:</title>
			<link>https://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/319-una-certa-idea-di-mondo-nono-appuntamento.html#comment-225</link>
			<description><![CDATA[ E' si... ci sono eccome... sembrano lontane ma purtroppo sono più vicine di quanto si pensi in realtà. A me di questo articolo ha interessato tantissimo il terzo libro. In particolare questo estratto dell'articolo: Ebbene, il saggio di Orwell non è altro che questo: una serie di mazzate che questi rivolge a Dickens: "i suoi libri fanno acqua da tutte le parti", i suoi personaggi sono solo delle "figurine" dalle quali però pian piano, riga dopo riga, ne esce una sofisticata glorificazione dell'autore britannico. Questa cosa mi incuriosisce. Solitamente i saggi che si trovano nei libri parlano bene dell'autore del libro in cui sono inseriti. Orwell invece pare che prenda in giro Dickens per il suo operato. Come poi, riga dopo riga, riesca a glorificarlo... bé, questo non lo so e sinceramente adesso sarei anche curioso di capirlo :lol: :lol: :lol:]]></description>
			<dc:creator>guidocx84</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 16:43:55 +0200</pubDate>
			<guid>https://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/319-una-certa-idea-di-mondo-nono-appuntamento.html#comment-225</guid>
		</item>
		<item>
			<title>porthosearamis scrivi:</title>
			<link>https://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/319-una-certa-idea-di-mondo-nono-appuntamento.html#comment-224</link>
			<description><![CDATA[" In sostanza, mentre i cittadini del 1940 parlavano di carri armati e di aerei, oggi parliamo di spread e di bund tedeschi "....io invece ho l'impressione che le guerre ci sono...ha volte ci fa comodo non parlarne perchè rappresentano degli investimenti per le aziende di armi e non solo....sono solo lontane da noi e quindi non ce ne preoccupiamo...]]></description>
			<dc:creator>porthosearamis</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 10:42:19 +0200</pubDate>
			<guid>https://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/319-una-certa-idea-di-mondo-nono-appuntamento.html#comment-224</guid>
		</item>
	</channel>
</rss>
