Martedì, 25 Febbraio 2020

Henry James

Di più
13/01/2020 14:56 #111 da Blache_Francesca
Risposta da Blache_Francesca al topic Henry James
Per fortuna ho trovato una versione francese del libro, per cui sono riuscita a portarmi avanti nella lettura e mi piace tantissimo.
La parte iniziale mi sembra avvinghiata su se stessa nel senso che bisogna risalire a tre persone prima del narratore per capire chi ha vissuto questa storia.
La scrittura è avvincente e le frasi ben scritte. In Francia si è discusso sulla traduzione del titolo, poichè è stato tradotto letteralmente ("Tour d'écrou") mentre molti opterebbero per "Giro di vite" come in italiano, ma rimango del parere che "écrou" (dado o vite grossa) sia più adatto poichè l'emozione trasmessa al lettore/ascoltatore è importante.
Mi sembra che l'autore abbia sfruttato il tema e l'uso dei fantasmi per esprimere il forte disagio dei suoi personaggi all'interno di una società repressiva. I personaggi incontrano grandi difficoltà nel comunicare, i segreti sono alla base della sopravvivenza...
Finora ho letto solo nove capitoli e sono curiosa di sapere come andrà a finire...
Ringraziano per il messaggio: Novel67

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
14/01/2020 08:04 #112 da Ariel
Risposta da Ariel al topic Henry James
Ho iniziato anche io il libro e per ora come altri riscontro un po di confusione,ma sicuramente si avverte da subito il mistero!Purtroppo nonostante siano poche pagine non ho ancora concluso il libro, tornerò a commentare a lettura finita!

"...Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima." William Ernest Henley

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
14/01/2020 12:38 - 14/01/2020 13:18 #113 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Henry James
Io penso che William, fratello di Henry, essendo uno psicologo, abbia avuto influenza sul quest'ultimo: credo che Henry abbia scritto questo lungo racconto prendendo spunto anche da Boccaccio, vedi un gruppo di amici che si raduna per ascoltare delle storie.
I fantasmi sono nella mente dei personaggi, la nuova istitutrice, pensa male della precedente, la governante ha in mente il cameriere del padrone, un tipo particolare, anche lui morto. I fantasmi così diventano delle presenze reali, al punto da essere visibili per chi, vive in una appartato in una cerchia ristretta e che è facile alla elucubrazione e ai "sogni ad occhi aperti" tipici di una giovane donna che sembra "innamorata" del padrone che vive a Londra. Tutto sommata è lei che vede i fantasmi, al quale si aggiunge pare il ragazzino.
Lo scrittore crea un racconto un po' inquietante e lo fa sulla scia delle scoperte e della cultura psicologica del suo tempo. Vedi l'esempio di Freud che scrive e tiene conferenze così ampie sulla percezione alterata dei necrotici e degli isterici.

Ho trovato un bel saggio di Enzo Funari, Ed. Cortina intitolato "IL DOPPIO" (Funari è stato professore di psicologia dinamica alla statale di Milano).
Qui è citato anche il racconto di Henry James:
"Il racconto ci aveva tenuti attorno al focolare con fiato sospeso" così comincia Il giro di vite di Henry James. Così scrive H. James:
Mi sembra ancora di vedere Douglas, davanti al camino, le spalle al fuoco, le mani in tasca [...]

Scrive ancora Funari
"Così ciò che più terrorizza (anche senza ben conoscerne ancora la natura, si badi bene) si può affacciare in forma piacevole su questo scenario domestico e controllato. Lo stesso lettore entra a far parte di questo particola ambiente: senza la presenza della natura perturbante dei fatti da svelare verrebbe meno motivato a proseguire la lettura ...."
Lo stesso Funari poi cita Otto Rank (1914) ne "Il doppio. Il significato del sosia nella letteratura e nel folklore." Ed. Sugarco, Milano 1979, quale testo basilare del Doppio.
Rimando a questi due autori coloro che volessero approfondire il tema del Doppio. Da parte mia credo che riprenderò in mano il saggio di Funari per rinfrescarmi la memoria sul tema "dell'altro disturbante"
Ultima Modifica 14/01/2020 13:18 da Graziella. Motivo: ho inserito ancora una parte al post
Ringraziano per il messaggio: Novel67, hallerina37, Blache_Francesca

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
14/01/2020 14:48 #114 da hallerina37
Risposta da hallerina37 al topic Henry James
Secondo te quindi Flora non li vede? Te lo chiedo perché io non sono riuscita a capirlo.
Comunque ieri sera finalmente l’ho finito. Dico finalmente perché l’ho trovato estremamente noioso. Sono anche amante del genere gotico ma qui forse non sono riuscita a trovare il senso completo che ne ha voluto dare l’autore. Poi i diversi punti di discorso diretto con dialogo e poi descrizione dello stesso subito dopo mi hanno rallentato molto. Questo è un mio personale pensiero e saró ben felice di leggere cosa ne penserete voi.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
14/01/2020 14:53 #115 da Blache_Francesca
Risposta da Blache_Francesca al topic Henry James
Grazie, Graziella per i titoli citati, li chiederò in biblioteca per approfondirli. Ho quasi finito il libro e continuo a trovarlo appassionante, perchè dà molti spunti di approfondimento. Ho anche letto la prefazione del '29 in cui E. Jaloux scriveva a proposito di James (spero che la mia traduzione sia chiara): "E' un artista molto speciale, un artista che segue in un certo qual senso la moda latina. Ha scoperto e approfondito poco per volta un procedimento narrativo perfettamente idoneo al suo modo di pensare e al quale più di un imitatore ha da allora fatto spesso ricorso." Probabilmente questo modo di narrare può essere un primo ostacolo per il lettore, ma non solo.
Nei primi capitoli, le cose vengono accennate, non dette e credo che anche questo possa essere motivo di confusione in chi legge. Mentre verso la fine tutto comincia a dipanarsi...
A presto!
Ringraziano per il messaggio: hallerina37

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
14/01/2020 17:31 #116 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Henry James
Sono contenta che vi possa servire quello che ho scritto. Non è confusionaria la scrittura può sembrare senza senso. Ma basta darglielo noi il senso.

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
15/01/2020 10:55 #117 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Henry James

hallerina37 ha scritto: Secondo te quindi Flora non li vede? Te lo chiedo perché io non sono riuscita a capirlo.
Comunque ieri sera finalmente l’ho finito. Dico finalmente perché l’ho trovato estremamente noioso. Sono anche amante del genere gotico ma qui forse non sono riuscita a trovare il senso completo che ne ha voluto dare l’autore. Poi i diversi punti di discorso diretto con dialogo e poi descrizione dello stesso subito dopo mi hanno rallentato molto. Questo è un mio personale pensiero e saró ben felice di leggere cosa ne penserete voi.

Forse Flora non li vede. Forse Flora ancora bambina vuol rappresentare un'anima non contaminata dal sesso. Ma forse Flora lì vede e vuol accusare la sua istitutrice di menzogna. In questo modo la rifiuta, così come fa. Non saprei fare un'affermazione categorica.
Capisco la tua noia. Se non si riesce a leggere tutto cercandovi in significato psicologico il romanzo resta alquanto incomprensibile.
Secondo me James ha voluto dare un contributo artistico ai discorsi che venivano sempre più compiendosi nei salotti culturali da lui frequentati.
Con un po' di tempo a disposizione, rileggendomi il saggio di Funari, forse sarò in grado di spiegare qualcosa.
Una cosa è certa. Questo romanzo di James è un po' come un quadro pittorico, non sempre la decodificazione è ha portata di mano.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Ringraziano per il messaggio: hallerina37

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
15/01/2020 10:59 #118 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Henry James
Alcune volte Freud, grande amante della letteratura e grande lettore egli stesso ha voluto commentare qualche romanzo e qualche autore. Bello è il suo piccolo ma importante saggio su Dostoevskij e il parricidio, più volte da me trattato qui.
Molto carino e leggero un altro suo libretto sulla Gradiva di Jensen. ho postato qui da qualche parte sia il piccolo ma bellissimo saggio di Freud, sia il romanzo breve di Jensen.

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
15/01/2020 11:36 #119 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Henry James
Questo mio post, nella letteratura tedesca, lo riporto qui con copia e incolla per spiegarmi meglio. Si tratta di un libretto di Jensen molto fantasioso, preso in esame da Freud.

Conosciuto in Italia esclusivamente come l’autore di Gradiva, il romanzo che è servito a Sigmund Freud per elaborare il famoso saggio Il delirio e i sogni nella “Gradiva” di Wilhem Jensen sul rapporto fra i contenuti latenti dell’inconscio e l’espressione artistica, Jensen (1837 -1911, nato in –Germania del Nord) fu, in realtà, uno scrittore prolifico e molto noto ai suoi tempi anche per il successo dei suoi libri presso il largo pubblico. Questa edizione (Sugarco Edizioni) che accumuna un’opera nota – Gradiva appunto – con un’altra mai finora tradotta in Italia – La casa gotica – ha lo scopo di far conoscere questo autore non soltanto in riferimento alla teoria freudiana dell’arte, ma anche per la sua intrinseca abilità di intreccio narrativo che, nel suscitare la tensione del lettore scavando nei fantasmi, nelle paure e nel rimosso della psiche umana molto di avvicina agli esiti del moderno thriller di angoscia.

Questo racconto di 95 pagine è secondo me, un gioiello della letteratura tedesca di fine ottocento, primi novecento:
“un giovane archeologo Norbert Hanold, ha scoperto in un museo di Roma un bassorilievo. L’immagine riproduce, una giovane ragazza, la quale solleva un po’ la sua ricca veste così da lasciare scoperti i piedi nei sandali. Un piede poggia completamente sul terreno, l’altro retrostante è sollevato e tocca il terreno solo con le punte delle dita, mentre la pianta e il calcagno si alzano quasi perpendicolarmente. Questo modo di camminare insolito e particolarmente grazioso affascina lo sguardo del nostro archeologo”.
Norbert Harold è affascinato da questo bassorilievo tanto da farsene fare un calco in gesso non appena rientrato in Germania e che tiene appeso ormai da qualche anno in un punto privilegiato del suo studio.
Il viso della donna raffigurata nel bassorilievo viene così descritta dall’autore:

“Nei tratti raffigurati si esprimeva una serena indifferenza per quanto accadeva intorno, lo sguardo dritto e imperturbabile parlava di un’intatta facoltà visiva e di pensieri pacatamente racchiusi in se stessi.”

Norbert è affascinato e nello stesso tempo ossessionato da questa figura, lui così dedito al suo lavoro, frequenta raramente i salotti, non ha amici, ma soprattutto non riconosce le donne fuori dai salotti dove le ha conosciute.
Norbert vuole dare un nome alla ragazza del bassorilievo, la chiamerà Gradiva “colei che incede”, la immagina come un abitante di Pompei antica, e aiutato nella sua fantasia dalla conoscenza effettiva della Pompei archeologica, la vede camminare per quei luoghi su quelle singolari pietre sporgenti, con quella sua singolare andatura.
Infatti aveva compiuto alcune ricerche sul modo di camminare delle giovani donne sue coetanee, ma non aveva trovato nessuna donna che camminasse in quel così aggraziato.
Sempre seguendo la sua immaginazione Norbert pensa che i lineamenti del viso della donna del bassorilievo non siano di tipo romano latino, sicuramente ella doveva essere greca, ellenica.
Una mattina di primavera, Norbert, fermo alla finestra di casa sua, che da sulla piazza crede di veder passare per strada una signorina che cammina con lo stesso passo agile e spedito, della sua Gradiva: ella procede tenendo con la mano sinistra leggermente sollevato l’orlo della gonna; scende di corsa le scale così come si trova, in camicia all’inseguimento della donna che però non riesce a raggiungere.
Sempre più immerso in questi pensieri fece un sogno molto singolare e angoscioso che lo riempì di terrore. Sognò di trovarsi nell’antica Pompei proprio quel 24 agosto 79 giorno della terribile eruzione del Vesuvio.

“il cielo avvolgeva in una nera cappa di caligine la città destinata alla distruzione, solo a tratti s’intravvedeva uscire da uno squarcio un qualcosa su cui le fiamme sprigionate dal cratere gettavano una luce color sangue; sconvolta e instupidita dal terrore, la gente cercava scampo nella fuga, chi solo e chi stretto ad altri in una confusa moltitudine. Anche su Norbert si abbatteva la pioggia di cenere e lapilli e tuttavia, come paradossalmente accade nei sogni, non ne rimase colpito, così come i letali vapori sulfurei nell’aria, che pur egli avvertiva , non gli impedivano di respirare. Fu allora, mentre sostava accanto al tempio di Giove prospiciente il Foro, che all’improvviso scorse davanti a sé la Gradiva;”……

Norbert, decide di partire verso il Sud, vuole tornare a Roma e poi a Napoli, da lì si sente attratto sempre più irresistibilmente da Pompei. Prenderà il treno e arrivato lì prende dimora in uno dei due alberghi vicino agli scavi.

Spero con questa piccola introduzione, di essere riuscita ad accendere la curiosità di qualcuno che possa venire invogliato alla lettura di questa incredibile novella.

In questa fase mi pare prematuro postare il piccolo saggio di Freud (pagine 91, Edizione Bollati e Boringhieri) che rischierebbe di diventare troppo rivelatore del racconto originale.
Ringraziano per il messaggio: hallerina37, davpal3, Blache_Francesca

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
15/01/2020 15:18 - 15/01/2020 15:20 #120 da Blache_Francesca
Risposta da Blache_Francesca al topic Henry James
Per Graziella e non solo...
Ho letto con molto interesse "Il perturbante secondo Freud come chiave di lettura del romanzo Giro di Vite" di M. Damasso. Se a qualcuno dovesse interessare la questione del "perturbante" o "unheimlich", posso raccomandare la lettura del libro di Danielewsky "La casa di foglie" in cui viene ampiamente trattato.
Per tornare a questo libro, ritengo coinvolgente l'affermazione di Freud e quindi di H. James per cui il "perturbante" non è solo più "l'inconsueto", inteso come generatore di angoscia, ma "il perturbante è quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare". Secondo H.J. "una storia dell'orrore oggi deve essere collegata in cento modi con gli oggetti quotidiani della vita (...)".
Da lì, la sua scelta di un titolo che apparentemente non ispira niente di inquietante.
Ho finito di leggere il libro e non resisto alla voglia di rileggerlo per la grande varietà di interpretazioni a cui si presta.
Il primo capitolo consente al lettore di "prepararsi" alla storia; il narratore è l'unico a intuire che Douglas vorrebbe raccontare e glielo consente. Ma l'attesa per il gruppetto durerà tre giorni...
Il lettore è libero o meno di credere nelle apparizioni dei fantasmi, ciò che conta sono le reazioni dei personaggi di una stessa cerchia familiare o meno, di fronte alle situazioni della vita quotidiana.
L'autore dà al lettore l'opportunità di chiedersi, come avrebbe reagito fosse stato in quella stessa situazione...
Ultima Modifica 15/01/2020 15:20 da Blache_Francesca.
Ringraziano per il messaggio: hallerina37

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Shoutbox

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/02/2020 - 18:30

Rose, il tuo commento all'articolo della rubrica si trova qui: https://www.ilclubdellibro.it/rubrica-letteraria/1843-il-realismo-magico-di-simona-baldelli-e-delle-donne.html (sotto l'articolo) ;)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/02/2020 - 18:28

Ciao Frenci, in questo momento so che a Milano hanno sospeso le attività per via dell'ordinanza sul virus... Però se hai mandato il messaggio a Carla non preoccuparti, ti risponderà appena possibile.

Avatar di stefy65 stefy65 - 22/02/2020 - 12:17

Buongiorno, dove si trova esattamente il Meeting Point di Pia :D zza Bologna?Io arrivo con la metro B, è per caso vicino alla fermata?Grazie mille per la risposta. :D

Avatar di Puccibus Puccibus - 20/02/2020 - 21:42

Ciao a tutti,mi chiamo Francesca,abito a Roma.Mi piace leggere e sono curiosa di partecipare ad una lettura condivisa.Confrontarsi con persone diverse penso regali a tutti nuovi spunti di riflessione.

Avatar di Frenci Frenci - 19/02/2020 - 12:08

Ciao! Sono Francesca e vivo a Milano. Mi piacerebbe molto entrare a far parte del club del libro di Milano. Ho mandato un mex a Carla, ma non ho ancora news. Qualcuno può aiutarmi?grazie mille :)

Avatar di Rose Romano Rose Romano - 18/02/2020 - 20:02

Ho appena lasciato un messaggio sul libro Vicolo dell'immaginario. Spero di trovarlo di nuovo, nel caso che qualcuno risponde! Francamente, questo sito mi confonde sempre di piu'. :S

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/02/2020 - 22:22

Ciao! Benvenute Monica e Daniela! ;)

Avatar di Dany88 Dany88 - 16/02/2020 - 16:05

Ciao a tutti, mi chiamo Daniela e sono un amante dei libri da quando ero piccola si può dire :D sono curiosa di scoprire nuovi libri interessanti da aggiungere alla mia libreria ;)

Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 14/02/2020 - 18:28

Vorrei iniziare un nuovo libro di Haruki Murakami. Ho scelto in base alla disponibilità della mia biblioteca "A sud del confine, a ovest del sole". Qualcun altro è interessato?

Avatar di Mokina84 Mokina84 - 13/02/2020 - 16:08

Ciao a tutti. Mi chiamo Monica e mi sono appena iscritta a questo sito . Amo moltissimo leggere anche se ultimamente non trovo tempo per questa cosa piacevole. Spero di trovare spunti interessanti :D

The shoutbox is unavailable to non-members

Ultimi commenti

 

STATISTICHE

Utenti
4376
Articoli
1678
Visite agli articoli
2572769

Iscriviti alla newsletter

Compila il form per iscriverti alla nostra Newsletter ed essere sempre aggiornato sulle attività, gli eventi e le novità che riguardano Il Club del Libro!