images/rubrica-letteraria/la-pietra-nera-del-ricordo.jpg

Quest'anno ricorre il ventennale dell'istituzione della Giornata della Memoria, che cade il 27 gennaio in quanto data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945. Quest'anno, come ogni anno, numerose sono le iniziative, gli incontri, le cerimonie ma anche le nuove uscite editoriali che ricordano la Shoah. Il Club del Libro consiglia La pietra nera del ricordo di Giulio Busi, in allegato a Il Sole 24 Ore e in libreria.

Giulio Busi, massimo ebraista italiano e direttore dell'Istituto di Giudaistica della Freie Universität Berlin, ha raccolto in La pietra nera del ricordo alcuni articoli scritti in questi vent'anni nella rubrica Giudaica sul domenicale del Sole 24 Ore.

La "pietra nera" del titolo viene da un criptico testo della mistica ebraica medievale, in cui la pietra del ricordo viene definita come la pietra del male, che si trova in un luogo dove non c'è ricordo. Ricordo – o, per meglio dire, assenza di ricordo – e memoria sono tra i temi ricorrenti di questa rassegna, insieme alla Shoah e al giudaismo che si interroga su ciò che è avvenuto.

Il volume è dedicato ai giovani, «perché sappiano e ricordino», dice Busi. «La sfida è trasmettere la memoria alle nuove generazioni, poiché la memoria va esercitata: c'è una catena della memoria, che il giudaismo insegna», aggiunge.

Di questi tempi, l'esercizio della memoria è fondamentale e i fatti di cronaca ce ne danno, purtroppo, regolarmente conferma. I dati dell'Osservatorio Antisemitismo sono allarmanti: la relazione sull'antisemitismo in Italia nel 2018 rileva un aumento del 60% degli episodi di antisemitismo rispetto al 2016. Solo un paio di giorni fa, a Mondovì (CN), sulla porta della casa dove ha vissuto la partigiana e deportata a Ravensbruck Lidia Rolfi – nella quale oggi vive il figlio Aldo – è apparsa la scritta "Juden hier" accompagnata dalla stella di Davide.

Il volume di Busi è arricchito di un contributo di Silvana Greco, anche lei docente all'Istituto di Giudaistica della Freie Universität Berlin. Greco dà un volto alla memoria, ed è quello di Liliana Segre. Sopravvissuta ancora ragazzina alla Shoah, Liliana Segre è stata nominata senatrice a vita nel 2018 e, nel novembre 2019, le è stata assegnata una scorta per insulti antisemiti e minacce di morte. Notevole il suo impegno nel mantenere vivo il ricordo di ciò che è stato, soprattutto nei confronti dei giovani, che si sentono ormai troppo lontani da questo pezzo di storia.

Come spiega Greco, c'è stata in Italia una «rimozione collettiva» per quanto riguarda la Shoah. Se la storiografia italiana ha seriamente rivisto solamente a partire dagli anni Ottanta il "mito del buon italiano", è pur vero che questo purtroppo regna ancora a livello del senso comune. Così le leggi razziali, la persecuzione e la deportazione degli ebrei italiani verso Auschwitz-Birkenau – opera congiunta degli occupanti tedeschi, della Repubblica Sociale Italiana, della polizia italiana e dell'apparato statale – vengono ancora in gran parte minimizzate.

L'obiettivo, dunque, di non rompere questa "catena della memoria", ma anzi di rinforzarla anno dopo anno, generazione dopo generazione, pare ambizioso ma è in realtà quanto di più necessario in questo nostro mondo, che altrimenti non potrà e saprà evitare il ripetersi dell'orrore.

(articolo a cura di Elisa Occhipinti)

Fonti:

Foà A., «Shoah», in Enciclopedia Italiana, VII Appendice (2007). Online.

Osservatorio Antisemitismo (a cura di): Relazione annuale sull’antisemitismo in Italia 2018, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano (2019). Online.

Reggio, R.: “20 anni di Memoria: La pietra nera del ricordo di Giulio Busi”, 15 gennaio 2020. Online.

Rossi-Doria A., «Memoria e racconto della Shoah», in Genesis, XI / 1-2 (2012), p. 232.

Sarfatti M., «Gli ebrei negli anni del fascismo: vicende, identità, persecuzione», in Vivanti C. (a cura di): Storia d’Italia, Annali XI, Gli ebrei in Italia, Vol. II Dall’emancipazione ad oggi, Torino, Einaudi, 1997, pp. 1625-1764.

 

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria de Il Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail