@mulaky Giorgia, questa poesia è veramente una gemma!
Sono d'accordo con te, sull'effetto "crescendo".
Sarà l'atmosfera un po' fiabesca della poesia che hai citato, sarà che si nominano i fiammiferi, mi è venuto in mente il libro delle Fiabe di Andersen in cui, oltre al La bambina dei fiammiferi (conosciuta anche come La piccola fiammiferaia), ci sono un sacco di baci, in senso lato: bambini che si baciano, principesse che baciano fiori, rami e radici che si baciano, animali di ogni tipo che vengono baciati. Sono baci casti e scritti in maniera molto semplice, eppure secondo me alcuni sono efficacissimi.
Per esempio, ne La Sirenetta:
La sirenetta lo baciò sulla bella fronte alta e carezzò indietro i capelli bagnati, le sembrò che assomigliasse alla statua di marmo che aveva nel suo giardinetto, lo baciò di nuovo e desiderò con forza che continuasse a vivere [...] pensò anche al capo che aveva riposato sul suo petto, e con quanta dolcezza lo aveva baciato, ma lui non ne sapeva niente e non poteva neppure sognarla
Poi, dopo diversi svolgimenti della trama, si arriva al principe che le parla "Se mai dovessi scegliere una sposa allora prenderei te, mia trovatella muta con gli occhi parlanti". E le baciò la bocca rossa, le carezzò i lunghi capelli e posò il capo sul suo cuore.
Ma Andersen offre anche belle immagini di baci più "collaudati" nel tempo, ormai, e meno nuovi e insicuri. Ne Quel che fa il babbo è sempre giusto:
E così gli avvolse il fazzoletto intorno al collo, perché quello lo sapeva fare meglio di lui [...], poi gli pulì il cappello con il palmo della mano e lo baciò sulla bocca.
Io trovo entrambe le immagini tenere e con una buona resa, seppure con la descrizione di pochi piccoli gesti.