Martedì, 28 Aprile 2026

Resoconto incontro aprile 2026 (redatto a più mani)

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27/04/2026 19:10 - 27/04/2026 20:05 #74067 da InkFox
In data 23 Aprile 2026 il club si è riunito insieme a nuovi arrivati per discutere del libro "Anche se proibito. La folle impresa di Igor V. Savitsky." scritto da Giulio Ravizza. Tutti, tranne uno, hanno letto il libro fino alla fine: la storia in sé hanno riscosso molto successo eccezion fatta per la parte iniziale: lo stile di scrittura è lineare e caratterizzato da un contesto esposto sinteticamente ponendo una maggior enfasi sulle vicende, mentre i personaggi scorrono in esso tramite le loro peculiarità comportamentali e le varie relazioni, un una struttura di romanzo storico, da immediatamente pre-Lenin a post Stalin. La storia, detto in modo molto sintetico, parla di una figura particolare veramente esistita: Igor Vitalyevich Savitsky, fondatore del museo del Karakalpakstan, con più di ottantamila capolavori d'arte proibita, che tenta di ricreare la sua ossessione per un amore impossibile. Qualcuno ritiene che alcuni fatti potevano esser narrati meglio, forse dovuto a una mancanza di fonti storiche certe, altri hanno ipotizzato delle possibili giustificazioni sulle scelte dell'autore riguardo a esposizioni come traumi (ad esempio l'incendio della dacia familiare o la vista dell'uomo impiccato) oppure sulla dubbia esistenza dell'amata Lulu. A tal proposito si è discusso di quale tema sia il protagonista del libro, c'è chi ritiene l'arte, chi il Realismo Socialista, la nascita del comunismo o l'ossessione di questo amore impossibile. Ciò può esser una nota positiva a favore dell'autore: con intramezzi comici, vicende storiche e diverse citazioni musicali e artistiche, Giulio Ravizza riesce a fondere tutto in un unico nucleo senza mai risultate pesante, fino all'ultima pagina.
Dal punto di vista storico, l'autore, secondo alcuni, è stato anche fin troppo estremista nell'interpretazione della censura comunista delle opere artistiche e musicali del tempo; si è fatto notare come Il Dottor Zhivago di Pasternak, Il Maestro e Margherita di Bulgakov, Sostakhovic e Prokof'ev fossero libri e musicisti sovietici non "realisti socialisti" e riuscirono a produrre la loro arte effettiva, non convenzionale, nonostante i continui controlli da parte della censura. In riferimento all'esposizione delle opere sovietiche "proibite" nel museo del Karakalpakstan, dove venivano esposte senza un'apposita targhetta indicante il nome degli autori coinvolti, ci si è posto il quesito di quanto l'anonimato di un artista (nell'ampio senso del termine) influisca sul valore e sull'impatto comunicativo dell'opera: quanto un nome e un cognome spostano l'attenzione dall'opera stessa? Si è preso come esempio il caso recente di Banksy, la cui identità è stata rivelata illegalmente dal mercato commerciale, nonostante la fama raggiunta dall'artista graffitaro anche grazie al suo misterioso anonimato.
Infine si è discusso di come il comunismo fosse un'esasperazione contro l'esasperazione stessa rappresentata dalla nobiltà zarista, da cui la storia comincia mettendo l'accento sulla famiglia del protagonista; sembra che l'autore voglia far empatizzare con la nobiltà caduta, mentre c'è chi ha sottolineato l'ipocrisia nel godere delle disgrazie altrui prima di perdere tutto al momento della ribellione: lavoratori e operai si rivoltarono contro i propri padroni aristocratici. Al tempo stesso i comunisti non portarono benessere, per cui anche persone disponibili al cambiamento, come il padre del protagonista, si ritrovarono doppiamente traditi. Parafrasando una citazione, avrebbe preferito dessero un frigorifero a tutti (cosa non scontata per l'epoca) invece i ribelli si presero il suo.
A livello di scrittura poi si è fatto un confronto anche con il libro Il morbo di Haggard, letto in precedenza: si è notato come entrambi abbiano delle descrizioni di atmosfere e aspetti dei personaggi bellissime, ma mentre il libro di Patrick McGrath lo fa in modo lungo, emotivo, con un fine ultimo al suo scopo, Giulio Ravizza riesce a riassumere tutto in poche semplici parole in grado di far creare un'immagine mentale che fonde insieme scena, sensazione emotiva e percezione della storia, ad esempio: "sussurrava parole di miele"; "corpo derelitto"; all'alba del giorno seguente la polvere d'oro dell'Asia fece brillare l'aria come in un quadro di Klimt"; "pareva che una maestà serenamente diffusa avvolgesse una città-giardino dipinta ad acquerello con i colori dell'infanzia" (riferendosi a Kiev).
Per chi volesse fare un ulteriore tuffo nello stalinismo, si è consigliata la visione di Morto Stalin, se ne fa un altro e L'ombra di Stalin.
Ultima Modifica 27/04/2026 20:05 da InkFox.

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Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

Non ci sono errori, tranquillo :)

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 13:26

Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:59

Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:58

Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 09:00

Come stanno andando i buoni propositi 2026? Ne parliamo QUI

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 08:59

Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

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