Cari tutti,
ieri il nostro gruppo di lettura "LeggerMente Letturati" si è riunito nella sua tana presso la libreria Altroquando di Roma per l'incontro mensile dedicato alla discussione del romanzo Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut.
Il dibattito si è rivelato vivace ed è stato stimolante ascoltare opinioni tanto diverse su un'opera così celebre. Alcuni di noi si sono trovati a risfogliare con piacere il romanzo dopo anni dalla prima lettura, mentre altri non sono nemmeno riusciti a finirlo, scoraggiati, nella maggior parte dei casi, da uno stile narrativo assai peculiare. Proprio sulle motivazioni di questa scelta stilistica abbiamo gettato le basi del nostro dibattito, arrivando alla conclusione che ci sia un legame diretto tra la concezione del mondo degli abitanti del pianeta Tralfamadore (secondo i quali ogni cosa, in un determinato momento, è, è sempre stata e sempre sarà) e la frammentarietà del racconto, che viene presentato più come una serie di istantanee (momenti cristallizzati nel loro essere, appunto) che non come lo svolgersi di una vera e propria trama.
Ci siamo poi interrogati su come tale visione tralfamadoriana del mondo possa essere definita fatalista, legata alla morale protestante, ma allo stesso percepita (come lo è stato da alcuni di noi) come rassicurante, liberatoria, quasi di stampo buddista.
Argomento di discussione è stata anche la malcelata critica dell'autore alla società americana degli anni '60, nella quale tutti sembrano convinti che diventare ricchi sia tanto indispensabile quanto possibile, e chi non ci riesce è considerato uno stolto e uno scansafatiche.
Al centro del dibattito è stata inoltre la definizione stessa della categoria in cui viene inquadrato il romanzo, definito spesso una pietra miliare della letteratura pacifista, nonché un'opera di fantascienza. Entrambe queste definizioni ci sono apparse calzanti solo in parte. L'autore non formula mai, in effetti, un esplicito appello alla pace, ma sembra più accettare la guerra come qualcosa di inevitabile. Allo stesso tempo si tratta di un'opera di fantascienza per la chiara presenza di alieni tra i personaggi, ma è una definizione troppo riduttiva, che fa luce solo su una delle tematiche presenti nel libro.
Tanti gli argomenti affrontati, dunque, e tante anche le risate, così come tanta è la soddisfazione di far parte di un gruppo di lettura così affiatato.
A presto per le date dei prossimi incontri!
"Leggere bei libri ti toglie per sempre il piacere di leggere quelli brutti" - La società letteraria di Guernsey, Mary Ann Shaffer