SINOSSI

Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.

RECENSIONE

Sono stata spinta a leggere questo libro perché, dopo una breve vacanza a Venezia, cercavo una lettura che mi rievocasse le atmosfere suggestive di questa città incantata, e deve dire che l'opera in questione ci riesce perfettamente: quale città migliore di Venezia per vivere un amore impossibile? Gustav Aschenbach, famoso ed apprezzato scrittore tedesco, è sempre stato un uomo assennato, sicuramente non incline a vizi di alcun genere. Eppure basta poco, l'improvvisa visione di un bellissimo fanciullo poco più che quattordicenne, a sconvolgere completamente la vita del protagonista: nulla ha più importanza, né il suo lavoro, né la sua salute; conta solo stare il più vicino possibile al suo inarrivabile oggetto del desiderio. Sembra che, secondo lo scrittore, nulla crei nell'uomo una felicità così assolutamente piena come la visione della bellezza, non ancora corrotta dai segni dell'età. Sicuramente il racconto è a tratti inquietante perché racconta dell'amore malato di un vecchio nei confronti di un ragazzo giovanissimo, eppure questo sentimento viene descritto sempre attraverso argomentazioni che nulla hanno a che vedere con l'amore fisico, rendendo perfettamente l'idea di ciò che per lo scrittore significhino la bellezza e l'amore. In qualche modo le considerazioni dello scrittore rendono pure queste emozioni perché esse non hanno nulla a che fare con il desiderio carnale, ma solo con la smania del protagonista di essere testimone della bellezza nella sua forma più pura e non artificiosa: la bellezza fisica. Leggendo il libro infatti non ho provato alcun disgusto o disprezzo nei confronti di Aschenbach e secondo me questo è dovuto al modo in cui il l'amore dello scrittore per Tadzio, il ragazzino, viene descritto. La perversione sicuramente c'è, è innegabile, ma non è un elemento centrale del racconto. Un aspetto interessante del libro è che la storia è in parte autobiografica perché veramente Mann, lo scrittore, andò in vacanza a Venezia e lì incontrò una famiglia polacca che aveva un figlio giovane e bellissimo.

[RECENSIONE A CURA DI ANNA96]

Autore Thomas Mann
Editore Einaudi
Pagine 90
Anno edizione 2015
Edizione Einaudi tascabili. Classici
ISBN-10(13) 9788806225667
Prezzo di copertina 8,50 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico