Al 5° posto nella Narrativa straniera in La Lettura del Corriere della Sera, troviamo "la ragazza del treno" edizione Piemme 2015. Io l'ho letto alcuni mesi fa su formato Kindle. Un romanzo avvincente, che man mano che si girano le pagine e si prosegue nella lettura presenta nuove dinamiche, nuove rivelazioni. La ragazza del treno si chiama Rachel, vive sola, non ha amici e tutti i giorni allo stesso orario prende lo stesso treno che la porta dalla periferia a Londra. Ama stare seduta sempre allo stesso posto, vicino al finestrino, dal quale può osservare le case e le strade che scorrono fuori, e ad una certa fermata del treno può spiare una coppia, un uomo e una donna che ogni mattina fanno colazione sulla veranda. Rachel immagina la loro vita e ha persino dato un nome alle due persone. Durante la lettura tutto fa pensare che Rachel prende quel treno per recarsi al lavoro, ma invece non è così. Tutto quello che il lettore pensa mentre legge si dimostrerà falso, sbagliato e man mano che prosegue nella lettura avvincente, si verranno a sapere delle verità nascoste che vengono rivelate un po' alla volta. Il finale dunque è imprevedibile in questo romanzo che si rivela un thriller da leggere se si potesse senza posa.
L'autrice fa una descrizione degli ambienti, delle stazioni, dei treni, delle villette e delle periferia londinese insuperabile, mentre leggi vedi ciò che viene descritto, senti il sole, quando c'è, vedi la villetta, la strada, il tunnel, la pioggia e il brutto tempo.
Rachel è un personaggio che man mano che la storia si dipana, ti pare per quella che è veramente, e così entri nel suo mondo non proprio bello.
Quando è uscito il film, non ho voluto andare a vederlo, la critica non era buona, non avevo però neppure letto il libro che invece davano per un Bestseller.
Nota buffa, gran parte del romanzo l'ho letto andando a Milano con un treno locale il passante che da cusano Milanino va a Milano un viaggio di mezza ora, più il ritorno alla sera.