Riguardo alla prima domanda, ovvero che edizione comprare di un libro pubblicato da più case editrici (ed eventualmente già letto), direi che per me conta la copertina (sia come grafica che come materiale), visto che nel momento in cui acquisto mi piace avere il libro anche come "oggetto" in sè, e come secondo criterio l´apparato critico. Purtroppo per quanto mi riguarda questi due criteri sono in netta contrapposizione tra loro, soprattutto per quanto riguarda i classici: Mondadori ed Einaudi hanno secondo me molto spesso un apparato critico importante, per cui vale la pena acquistar eil cartaceo (soprattutto perchè, essendo gruppi editoriali, di solito non costano molto), ma hanno un format grafico deprimente (tutti dello stesso colore ad esempio); un po´ più soddisfatta lo sono della Bur, che ha anche spesso un buon apparato critico e le copertine mi piacciono molto di più. Rispetto a Mondadori e Einaudi, hanno però una scelta di carta diversa, molto più fina, che ha lo svantaggio di tagliarsi facilmente, ma il vantaggio di avere tomi come I miserabili in un volume decisamente più snello di altre edizioni (oltre ovviamente ad avere motivazioni ecologiche). Con apparato critico intendo Prefazione, Introduzione, Postfazione e simili, curati magari da scrittori/traduttori/editori, quasi dei brevi saggi.
L´apparato critico è invece praticamente inesistente in edizioni che invece mi piacciono di più esteticamente, come Adelphi, E/O, Fazi, minumfax

. Case editrici come Fazi e minumfax sono piccole e quindi non possono permettersi le edizioni economiche e spesso devo valutare quanto mi vada di spendere magari il doppio per avere una copertina più carina ma zero apparato critico (a parità di edizione con una delle case editrici di cui sopra).
Detto ciò, passando a quali case editrici preferiamo: le case editrici hanno secondo me delle linee editoriali piuttosto precise, spesso sentendo parlare di un titolo sarei pronta a scommettere che è pubblicato da Mondadori o Rizzoli, ad esempio. Quindi, per quanto riguarda ad esempio queste due case editrici, è molto improbabile che comprerei un libro recente pubblicato da loro perchè nella maggior parte dei casi è probabile che non mi piaccia, mentre per i classici sicuramente la collana degli Oscar è a mio parere valida, proprio per i saggi che spesso sono inclusi nei volumi. Per i contenuti, di solito altri tipi di case editrici catturano di più la mia attenzione.
Importante è però anche la traduzione: per questo motivo non prendo neanche in considerazione edizioni famose per essere economiche (grandi raccolte di classici a 4, 99 euro) che hanno il notevole pregio di rendere la lettura accessibile a tutti avendo costi irrisori, ma è come leggere un altro libro: sinceramente, al giorno d´oggi, tra biblioteche e usato, si riescono a trovare classici a basso costo di altre edizioni, e almeno quei soldi li si dà per leggere il libro che si vuole avere.
E tu, verso quali criteri ti stai orientando

? O che case editrici preferisci?