SINOSSI
Non batte il sole su quel volto è il compagno perfetto per un viaggio nel cinema noir, e Barry Gifford è la guida ideale. La sua accurata selezione di film espone il lato minaccioso, cupo, e spesso violento di questo oscuro genere cinematografico che occupa una nicchia privilegiata nella cultura popolare americana. Gifford individua i registi e cita le molte star del noir, i grandi e non-poi-così-grandi attori che hanno recitato nei ruoli indelebili di criminali, ragazze di strada, psicopatici, truffatori, investigatori privati, orfani, sgualdrine, femme fatale, malavitosi ed ex detenuti. Nell’introduzione, i romanzieri Edward Gorman e Dow Mossman affermando che “quello che ha fatto Starris per il cinema mainstream con The American Cinema, Barry lo fa qui per il cinema crime”. Con la cultura propria di chi conosce davvero la materia e con una sensibilità fuori dal comune che si adatta perfettamente ai suoi soggetti, Barry Gifford si sofferma su un centinaio di film tra i più amati dagli appassionati del noir. Le sue impressioni raffinate, espresse in maniera spontanea e per nulla accademica, accompagnano il lettore alla ricerca dell’anima del film all’interno della trama.
RECENSIONE
Barry Gifford, tra i più apprezzati e premiati scrittori statunitensi, poeta e sceneggiatore, ha uno stile composito, le sue storie sono dense di suggestioni, talvolta crude, e testimoniano, come già quelle degli autori della Beat Generation, dei quali il nostro, per certi aspetti, può essere considerato un prosecutore, del declino inarrestabile (la circostanza può essere constatata specialmente in questi ultimi anni) del sogno americano. Gifford ha scritto soggetti per David Lynch (Cuore selvaggio), regista surrealista e onirico di film che spesso sondano realtà e quotidianità inquietanti e con il regista del Montana scomparso nel 2025 ha collaborato anche nella scrittura della sceneggiatura di "Strade perdute".
Jimenez, casa editrice indipendente fondata a Roma nel 2018, prosegue in Italia la meritoria pubblicazione degli scritti di Barry Gifford. Dopo Notti del Sud (2020), raccolta di storie controverse, aspre e violente, Wyoming (2021), ambientato sulle strade dell’America degli anni Cinquanta, Il mondo di Roy (2022), che contiene storie che sono state accostate a quelle di grandi autori come Mark Twain, Jack Kerouac e Don DeLillo, e Camera d’albergo (2023), denso di atmosfere che sembrano provenire proprio dal cinema di Linch, ecco Non batte il sole su quel volto, collezione di saggi-recensioni di film noir, genere cinematografico che occupa una parte non trascurabile nell'ambito della cultura popolare americana. "Il noir", scrivono in introduzione Edward Gorman e Dow Mossman, "è il termometro cinematografico del sogno americano del Novecento". I saggi sono sistemati nel libro in ordine alfabetico (da "A morte misteriosa" a "Vigilato speciale"). Precisa significativamente l'autore in prefazione che la raccolta "è l'unico tra i miei libri - di fiction, non fiction, poesia - a non avere ricevuto una sola recensione negativa. L'irriverenza e la spontaneità della scrittura è piaciuta ai lettori, così come a diversi giornalisti [...]." Le precisazioni dell'autore, peraltro, rendono bene l'idea dei contenuti del libro e ne lasciano intravedere il tenore.
[RECENSIONE A CURA DI GGMANCA]
| Autore | Barry Gifford |
| Editore | Jimenez |
| Pagine | 240 |
| Anno edizione | 2026 |
| ISBN-10(13) | 9791282325059 |
| Prezzo di copertina | 20,00 € |
| Categoria | Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia |

