SINOSSI

Il cinema fin dalle origini è stato uno strumento utilizzato anche per dar voce a quelle realtà marginali che non trovavano spazio nella narrazione ufficiale, ponendosi come momento di riflessione critica finalizzata a un confronto dai toni democratici all'interno della società. In questo contesto il presente volume propone una lettura storiografica dei momenti più significativi della storia di quel cinema che si può definire etico, non disdegnando interazioni e confluenze con la letteratura e con le altri arti. Ciò che principalmente si intende indagare attraverso questo processo di pensiero è il rapporto tra classi dominanti e classi subordinate nel corso degli anni. Partendo dai primordi della settima arte, passando per l'epopea del cinema muto fino ad arrivare al Neorealismo, secondo Bazin pietra miliare del cosiddetto cinema della modernità, e continuando il percorso che da Rossellini conduce a Paolo Benvenuti, Ken Loach e ancora oltre a Pasquale Scimeca e ai fratelli Dardenne, l'autore si interroga sull'aspetto riguardante il fatto se questo tipo di cinema abbia ancora una funzione critica e interattiva con la società di riferimento e soprattutto se è capace ancora di comunicare in maniera proficua con una sempre più sfuggente contemporaneità erede della post-modernità. Il volume in oggetto è stato pensato originariamente come un lavoro di divulgazione culturale, non tanto rivolto agli addetti ai lavori (che già dovrebbero essere a conoscenza dei fatti narrati) ma bensì indirizzato ad appassionati di cinema e di studi storico-sociali, su un tema del quale si parla sempre meno e del quale invece reputo necessario riaprire un confronto, proprio in questa fase storica dove alcuni punti fermi che sembravano conquistati, inamovibili e strutturanti la nostra democrazia, cominciano pericolosamente a vacillare.

AUTORE

Sergio Battista, nato a Roma il 27/02/1969 è in possesso di una Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo, conseguita presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Storiografia cinematografica dal titolo: "Storia, documento, immagine nel cinema di Paolo Benvenuti" con la votazione di 110/110 e Lode e di un Diploma conseguito presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma. Svolge attività come musicista professionista e docente, interessi professionali ai quali ha affiancato l'attività di critico dapprima sulla testata on line Brainstorming culturale e recentemente presso Gufetto Magazine. È membro di giuria dell'Italia Green Film Festival. È attivo inoltre come fotografo di scena: in questo ambito ha avuto occasione di esporre in mostre fotografiche collettive e personali a Roma, Civitavecchia, Milano, La Spezia, Barcellona, Cordoba. Nel 2017 ha pubblicato per Cultura e dintorni Editore, il libro fotografico La voce delle donne - Considerazioni al femminile riguardo alla violenza di genere, del quale ha realizzato anche una mostra fotografica esposta nel maggio 2017 presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma.