SINOSSI
Il florido e potente Impero di Dagertan, culla di città monumentali, sterminati eserciti e complessi apparati politici e burocratici, serba l'inesausta propensione umana al perfezionamento individuale e tende alla difesa e al consolidamento collettivo delle strutture socio-politiche e culturali. Esso è incardinato sul secolare culto delle Virtù, cinque precetti spirituali che, fin dalla loro istituzione, ne hanno plasmato la storia e la società. I Paladini, supremi capi militari, sono i depositari di questi valori, a partire dall'osservanza dei quali tutti i cittadini dell'Impero sono tenuti a formarsi, compreso Vrazal. Il figlio del Comandante più illustre della capitale desidera allinearsi al modello dell'ineccepibile suddito di Dagertan. Una volta completata la coscrizione obbligatoria, Vrazal comincia a prendere parte al servizio militare. Tuttavia, il suo è un percorso accidentato e conflittuale: il giovane percepisce estraneità dalla società in cui vive, accentuata da un segreto interesse per gli scritti provenienti da oltre i confini dell'Impero e dall'aderenza ai valori più sobri e tolleranti di Nirvinen, collegio di sole donne depositarie della cultura, dei riti e delle tradizioni. Nel momento in cui raggiunge la consapevolezza della propria inadeguatezza, la sua esistenza viene sconvolta. Il contatto con una sostanza luminescente scaturita dalle fronde dell'albero sacro dell'impero gli suscita inspiegabili immagini nella mente, a metà tra realtà e visione. E quando apprende di essere figlio di uno dei Paladini più ammirati e al contempo discussi della storia, è destinato alla latitanza dalle autorità che vogliono sopprimerlo. Col sostegno di Jilian, un'accolita di Nirvinen, e di Nardo, Capitano deposto e fedele amico del padre adottivo, si dà alla fuga. Il suo breve viaggio si snoda per le regioni centrali dell'Impero, fino a Singara, sede di uno dei palii più celebri di Dagertan. Qui alberga una forte acrimonia nei confronti della recente amministrazione imperiale, accusata di dirigere arbitrariamente la politica della città e di soffocarne l'economia. I dubbi di Vrazal sulla dottrina ufficiale vengono alimentati dalla conoscenza e dalle testimonianze di Andus Teniar, signore di uno dei quartieri, suo nuovo alleato nonché fomentatore di movimenti riottosi. La fragile e apparente sicurezza acquisita presso l'aristocratico si rivela angosciosa, giacché le esperienze oniriche del ragazzo si fanno sempre più frequenti e i Paladini sono ormai sulle sue tracce. Nello scenario di una rivolta innescata dal loro avvento in città e organizzata da Teniar, Nardo viene assassinato e Vrazal assalito da un'entità informe, concretizzazione della paura primordiale degli uomini. Salvato da Jilian, viene trasportato su un’imbarcazione mercantile, mentre la creatura sbaraglia i Paladini e uccide Teniar. Ma Vrazal è tutt'altro che al sicuro: infine si trova in mano a Jilian, in realtà collaboratrice di uomini dai misteriosi propositi, che sembrano essere a conoscenza di ciò che alberga in lui.
AUTORE
Simone Baroso ha 25 anni, è nato a Torino e vive a Cavour, provincia di Torino. È laureato in Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Torino.
La sua opera prima, "Vaèsarèa – L'Era delle Nebbie", appartiene al genere fantasy, dalle quali "classicità" e impronta tipicamente intrattenente, tuttavia, ha cercato in parte di distanziarsi, adoperando la materia nella prospettiva di una critica alla società e di una disamina della natura umana.
