Dunque, dunque, confermo la bella esperienza come già hanno detto Kira e Hallerina.

Io ero partita da casa già con la lista della spesa e questo mi ha fregato perché ero predisposta a spendere ed ho speso molto più di quello che avevo previsto. Concedetemi questa follia!

Chi sta su fb ha visto la foto di tutti i libri acquistati...vi dico il numero sottovoce...non mi dite nulla... 27!

Tra l'altro abbiamo acquistato quasi tutto fin dal mattino (e meno male visto che al pomeriggio c'era così tanta gente che passava la voglia di girare per gli stand) e quindi io e mio marito abbiamo girato trascinandoci dietro le borse pesanti tutto il giorno...ho le spalle e le gambe a pezzi. ahaha

Mi è piaciuto scoprire qualche nuova casa editrice, in particolare: della Codice edizioni ho acquistato
Come siamo diventati nordcoreani di Krys Lee; della O barra O edizioni ho preso
Vietnam soul di Nguyen Huy Thiep; infine della Luni editrice (che avevo scoperto in realtà già a Milano) ho acquistato
Musashi di Eiji Yoshikawa e
Le campane di Nagasaki di Paolo Nagai Takashi.
Lo stand più bello per me è stato assolutamente quello della Neri Pozza...in effetti lì e in quello della Fazi ho lasciato la maggior parte dei soldi.
Molto interessanti le conferenze (è un modo per scoprire anche i relatori visto che spesso sono loro stessi scrittori): Stroksnes e il suo
Il libro del mare arrivano per la prima volta in Italia grazie a Iperborea e lo scrittore ha scelto questa casa editrice anche a discapito di un'offerta maggiore di soldi (questo l'ho saputo da una conferenza svoltasi a Bassano del Grappa tenuta dai direttori di Iperborea e Sur). Simpatico lo scrittore che mi ha conquistato già dalle prime parole dicendo che non ama le folle.
Cees Nooteboom invece è stato premiato come autore straniero con il Premio Mondello ed alla cerimonia è seguita una conferenza interessante anche se molto lunga...un'ora e mezza...l'ultima mezzora eravamo distrutti e tanti si alzavano e uscivano...alla fine ci hanno proprio cacciati dalla sala perché doveva esserci la conferenza di un altro scrittore.
Non vorrei confrontare il Salone del Libro con Tempo di Libri ma per alcune cose pratiche viene spontaneo: a Torino ci sono le case editrici più interessanti, a Torino si paga meno il parcheggio (10 euro in confronto ai 17 di Milano), a Milano comprare il biglietto online è più semplice e non si paga il diritto di prevendita come a Torino(tra l'altro era inutile comprare i biglietti online per Torino visto che si faceva in ogni caso la coda per il controllo borse e la coda per scannerizzare il biglietto), la location è senz'altro meglio a Milano.
In definitiva mi piacerebbe che si arrivasse un accordo tra le case editrici in modo da avere tutte insieme sia a Milano che a Torino.
Scusate se mi sono dilungata tanto e son stata un po' noiosa.