Durante la Guerra di secessione cinque uomini fuggono da una prigione sudista a bordo di una mongolfiera, ma una tempesta li porta molto fuori rotta, facendoli precipitare su un'isola all'apparenza selvaggia e disabitata. Grazie alle competenze scientifiche dell'ingegnere Cyrus Smithe e alle conoscenze botaniche del giovane Herbert, il gruppo, di cui fanno parte anche il giornalista Spilett, il marinaio Pencroff e l'ex schiavo Nab, riesce a trovare il modo di sopravvivere e a ricostruire un ambiente civilizzato da abitare. Sembrerebbe andare tutto per il meglio, ma alcuni strani accadimenti fanno pensare ai naufraghi di non essere così soli sull'isola come avevano pensato inizialmente. Mentre cercano di investigare, la natura dimostra di non farsi sottomettere con facilità e si manifesta in tutta la sua forza distruttiva, mettendo in pericolo l'esistenza del piccolo gruppo. Famoso in tutto il mondo per le storie avventurose, Jules Verne è a giusto merito riconosciuto come uno tra gli autori che più di tutti hanno gettato le basi di quello che sarebbe poi diventato il genere fantascientifico. Con L'isola misteriosa sembra però avvertire i suoi lettori che esiste un limite al controllo che l'uomo, con la propria volontà e attraverso l'uso della tecnologia, può esercitare sulle forze della natura. Nonostante questo implicito ammonimento, come in ogni romanzo di Verne il lettore sarà trasportato in una meravigliosa e coinvolgente avventura in una terra remota e selvaggia.
Siamo abituati a considerare Jules Verne un grande autore di libri per ragazzi, e forse rischiamo persino di cedere alla tentazione - un po' come fatto con il "nostro" De Amicis - di relegarlo ai margini della grande letteratura. Sarà che le sue avventure ci paiono, comprensibilmente, ancorate ad un mondo oramai definitivamente tramontato; oppure anche che inconsciamente associamo questo autore al ricordo dei nostri nonni, e quindi lo reputiamo sì affascinante, ma in fondo poco attuale o spendibile rispetto alla nostra sensibilità di uomini del terzo millennio; sta di fatto, insomma, che Verne - diciamocela tutta - fatichiamo a collocarlo tra i classici senza tempo, perché apparentemente non scriveva per un pubblico "universale".
Poi però prendiamo in mano questo romanzo del 1875, e siamo costretti quantomeno a porci alcune domande. Eh sì perché il libro parla di naufraghi in fuga dalla guerra di secessione americana, i quali approdano su un'isola sperduta del Pacifico e iniziano ad impiantarvi la moderna civiltà della tecnica, per come sono abituati a conoscerla, s'intende. Già qui dovrebbe suonare un campanello: un allarme che ci rimanda a Defoe e Swift, ma per certi versi anche a Twain, mi permetto di suggerire. Ma non voglio aggiungere altro, per non rovinare la lettura.
Accingiamoci dunque ad entrare in questa straordinaria avventura: un inno all'ingegno umano - si ricordi che siamo in pieno clima positivista - che non manca, tuttavia, di riflettere sui limiti invalicabili della ragione. Buona lettura!
| Autore | Jules Verne |
| Editore | Feltrinelli |
| Pagine | 672 |
| Anno edizione | 2022 |
| Collana | Universale economica. I classici |
| ISBN-10(13) | 9788807904219 |
| Prezzo di copertina | 12,00 € |
| Prezzo e-book | 1,49 € |
| Prezzo audiolibro | 7,66 € |
| Categoria | Azione - Avventura |


