bibbagood ha scritto: "Amore e ginnastica" di Edmondo de Amicis viene presentato come "un racconto ricco di humour, malizia e acutezza psicologica: un libro sorprendente, che giunge a ribaltare completamente l'immagine dello scrittore zuccheroso, didascalico, moraleggiante, che è stata cristallizzata da "Cuore". A questo punto mi chiedo che pesantezza incredibile debba essere Cuore, dal momento che io ho fatto già fatica a leggere il centinaio di pagine di questo racconto in cui la ricchezza di humore è ridondante, la malizia inesistente e l'acutezza psicologica devo proprio essermela persa. Salverei lo scorcio della società/mentalità della Torino fresca di unità di Italia che si percepisce tra le pagine, e il fatto che il libro metta voglia di fare più movimento e faccia venire tristezza su come la ginnastica venga messa sempre più in secondo piano nelle nostre scuole. Ma per il resto la storia e i personaggi sono di un caricaturale stucchevole e nonostante la brevità, a volte ho dovuto interrompere la lettura perchè non ce la facevo proprio più a leggere le stesse cose di pagina in pagina.
Ho letto anch'io questo breve libro perché il mio professore di storia contemporanea l'aveva consigliato a lezione

Per chi mi conosce un po' sa quanto sia restia ad affrontare la letteratura italiana e non solo per pregiudizi ma alcuni autori (tipo Pirandello, Verga, Svevo) mi sono risultati indigesti.
Comunque in realtà questo Amore è ginnastica di De Amicis a me non è affatto dispiaciuto

Voglia di fare ginnastica, come dice Bea, non me n'è venuta nemmeno un po'

perché qui sembrano tutti esaltati e sembra anticipare il culto dell'esercizio e della forma fisica del periodo fascista.
È vero che i personaggi sembrano caricaturali (io mi sono immaginata tutto il tempo don Celzani con le fattezze di Severus Piton

) ma è proprio questo che rende simpatico il romanzo, l'esagerazione nei comportamenti di tutti, in primis l'infatuazione esasperata di Celzani per la maestrina.
Non è un libro che ricorderò a vita ma mi ha fatto piacere leggerlo.
E visto che ormai sono lanciata ho deciso di iniziare La luna e i falò di Pavese