Giovedì, 16 Aprile 2026

"Belgravia" di Julian Fellowes

  • mulaky
  • Avatar di mulaky Autore della discussione
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Gattara e sostenitrice entusiasta del GdL Catania
Di più
21/02/2026 15:09 #73668 da mulaky
"Belgravia" di Julian Fellowes è stato creato da mulaky
Complice congiunture planetarie favorevoli, finalmente io e Bea leggeremo questo romanzo che ci trasciniamo da anni
Lo leggeremo a partire dal 15 marzo e speriamo che qualcuno si unisca a noi! 

SINOSSI
Nel giugno del 1815, Bruxelles appare en fête, con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l’imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all’altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond.
La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l’ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali.
Suo padre, James Trenchard, è «il Mago», un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall’insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l’unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po’ di buon senso e a ostacolare l’unione tra la figlia e Edmund Bellasis, anche se questo significa scontrarsi con il marito, che vede in questa relazione un mezzo per entrare a fare parte dell’alta società. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva che attira all’istante l’attenzione dei presenti. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti. Le sale piene di fiori, tanto profumate ed eleganti a inizio serata, diventano teatro di strazianti scene di commiato, compreso quello tra Sophia e Lord Bellasis, ignari della piega che sta per prendere la loro vita. Venticinque anni dopo i Trenchard, tornati in Inghilterra, vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato da James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. Non lontano da loro sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis. Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto diventato oggetto di un curioso interesse nei salotti londinesi, scatenando i pettegolezzi della servitù e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni. Con uno stile impeccabile, tra personaggi irresistibili e descrizioni magistrali, Fellowes – già autore dell’acclamato Downton Abbey – ha scritto un romanzo che, con sagacia e ironia, affronta le tensioni tra le nuove famiglie benestanti e la vecchia aristocrazia nell’Inghilterra vittoriana.


Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • mulaky
  • Avatar di mulaky Autore della discussione
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Gattara e sostenitrice entusiasta del GdL Catania
Di più
19/03/2026 10:12 #73852 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "Belgravia" di Julian Fellowes
Ho finito il romanzo e devo dire che mi è piaciuto abbastanza lo stile di Fellowes, anche se talvolta era un po' troppo infarcito di dettagli architettonici del periodo (non solo palazzi ma anche mobili). 
La storia è carina, sfortunatamente l'ho apprezzata meno del previsto perché mi sono ricordata di aver visto la serie tv tanti anni fa ed è praticamente uguale. Insomma, ho perso il gusto dell'intrigo sapendo già come stavano le cose, però è oggettivamente un romanzo scritto bene.
Ho apprezzato i due personaggi femminili, Anne Trenchard e Caroline Bellasis, perché secondo me sono i più pratici e i più "sensati". I personaggi maschili, se escludiamo Charles Pope, sono ritratti abbastanza male perché o sono inutili (vedi Lord Bellasis), oppure sono ridicoli (James Trenchard) oppure sono in qualche modo ignobili (Oliver e John).
Per quanto riguarda la servitù, non ho dubbi sul fatto che esistessero persone facilmente corruttibili nonostante gli anni di servizio, e questo penso dipendesse in parte dalla natura umana e in parte dalla situazione finanziaria di quella classe sociale.
A proposito della classe sociale, nel romanzo si capisce molto bene come i commercianti ricchi fossero visti malissimo dall'aristocrazia perché non in possesso di nobili natali e titoli. Anche in caso di nobili decaduti a livello economico, comunque si doveva salvaguardare il buon nome del casato e non fare matrimoni tra diverse classi sociali, almeno per l'aristocrazia più "nobile".
Altra cosa oggi assurda, ma che in fondo in fondo non abbiamo ancora sradicato del tutto, è il fatto che una donna non potesse avere un figlio fuori dal matrimonio altrimenti era etichettata come sgualdrina e allontanata dalla società per sempre, ma un uomo poteva farlo e il figlio (solo se maschio, eh) poteva pure essere in parte riconosciuto e portare il cognome del padre.

Per il resto, si potrebbe parlare di come il rapporto tra padri e figli sia, in questo romanzo, abbastanza amaro perché da un lato abbiamo un padre, James Trenchard, che fa vistosamente delle particolarità tra figli (Sophia e Oliver) e, per quanto io possa comprendere che ci si possa ritrovare di più con un figlio per questione caratteriale, c'è pure un limite e un figlio non può essere apprezzato solo se segue le orme paterne. Oliver è un idiota, intendiamoci, non mi è piaciuto nemmeno un po' dalla prima all'ultima pagina, ma aveva i suoi motivi per sentirsi non voluto bene dal padre... E poi, dall'altro lato, abbiamo il reverendo Bellasis, che non fa minimamente il padre perché lui stesso avrebbe bisogno di un educatore e, infatti, John cresce come cresce e non c'è poi da stupirsi. Sicuramente ci sono quelli che nascono mele marce e, secondo me, John è nato tale, ma comunque ha trovato terreno fertile con un genitore del genere...

Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • bibbagood
  • Avatar di bibbagood
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Responsabile del Forum e dei GdL tradizionali
Di più
19/03/2026 13:26 #73855 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Belgravia" di Julian Fellowes
Terminato anche io ed è stata una lettura molto piacevole, ben scritta e con le atmosfere che cercavo. Le descrizioni non mi hanno disturbato, mi hanno fatto entrare completamente nel mondo dell´Ottocento londinese, con grandi palazzi sontuosi e merletti.
Anche io ho apprezato tantissimo Anne e Caroline e soprattutto come entrambe dimostrino una profonda empatia per l´altra nonostnate la testa dica loro di fare altro. Sono un esempio di come di fronte alle cose veramente importanti, quel che ci si aspetterebbe in cicorcostanze normali ha senso farlo passare in secondo piano. E a questo proposito ho apprezzato anche molto il dettaglio della madre di Mary Grey, ovvero che decide di approvare le nozze della figlia e di accettare Charles già prima di sapere il risvolto, anche se senza entusiasmo,proprio perchè capisce che apparenze o non apparenze, vecchia con agi o meno, alla fine l´unica cosa che le frega è andare d´accordo con la figlia e il resto pazienza.
Ho trovato molti personaggi molto moderni come mentalità per l´epoca, forse poco realistici o comunque si vede che lo ha scritto qualcuno con gli occhi di adesso, ma comunque va bene così, fa riflettere su come tante dinamiche sarebbero potute andare diversamente.

Su James e l´affetto diverso tra i figli invece non mi trovo d´accordo: mi sembra James si sia dato un sacco da fare per trovare una posizione a Oliver ma Oliver non ha voglia di fare un cavolo. James riverserà pure su di lui sogni e pressioni, però non è che Oliver è guidato dai suoi sogni la cui realizzazione è impedita dal padre, mi sembra che semplicemente gli piaccia crogiolarsi nell´autovittimismo, e mi ha quindi fatto molto piacere l´evoluzone finale. Anche la moglie è un bel personaggio, presentata un po´come scemotta arrivista, ma in realtà tende in fili da dietro come Anne e Caroline.
Della servitù, tutti insopportabili.
Leggerò sicuramente anche "Snob" dell´autore, non leggerò il libro su Downton Abbey, ma confermo anche in questa sede la mia passione per questa serie tv e quindi Julian Fellowes è per me promosso in ogni caso a pieni voti!

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • mulaky
  • Avatar di mulaky Autore della discussione
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Gattara e sostenitrice entusiasta del GdL Catania
Di più
20/03/2026 10:36 #73860 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "Belgravia" di Julian Fellowes

E a questo proposito ho apprezzato anche molto il dettaglio della madre di Mary Grey, ovvero che decide di approvare le nozze della figlia e di accettare Charles già prima di sapere il risvolto, anche se senza entusiasmo,proprio perchè capisce che apparenze o non apparenze, vecchia con agi o meno, alla fine l´unica cosa che le frega è andare d´accordo con la figlia e il resto pazienza. 
Sì, all'inizio era un po' insopportabile anche se comunque aveva i suoi motivi. Anche a me è piaciuta la sua evoluzione finale perché ha dimostrato che gli affetti sono più importanti di qualunque altra cosa.
Sicuramente alcuni personaggi sono un po' troppo moderni rispetto ai tempi, vedi Mary Gray (la vedo difficile che una nobile squattrinata potesse effettivamente decidere della sua vita) e probabilmente Susan, però hanno sicuramente dato un'altra verve al romanzo.

Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Newsletter

Shoutbox

Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

Non ci sono errori, tranquillo :)

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 13:26

Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:59

Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:58

Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 09:00

Come stanno andando i buoni propositi 2026? Ne parliamo QUI

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 08:59

Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

Accedi per utilizzare la Shoutbox.

Raccolta fondi

Nuove funzionalità sito Il Club del Libro

Ultimi commenti

audible adv

 

ilclubdellibro