Giovedì, 01 Gennaio 2026

"La famiglia Aubrey" di Rebecca West

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05/06/2020 18:27 #44286 da bibbagood
"La famiglia Aubrey" di Rebecca West è stato creato da bibbagood
Con aleinviaggio pensavamo di iniziare nel finesettimana il primo volume della trilogia di Rebecca West, "La famiglia Aubrey", che dà il nome alla trilogia stessa.
Ho sentito pareri diversi: alcuni lo ritengono troppo prolisso e statico, altri lo adorano. Soprattutto tra gli amanti della saga dei Cazalet, di cui io e Alessandra facciamo parte :whistle: , c´è chi ha lo ha accolto con gioia ritrovando quel piacere anche in questa saga famigliare e chi invece lo ha stroncato dicendo che non è assolutamente all´altezza. Vediamo noi dove ci schiereremo (probabilmente io da una parte, ale dall´altra :pinch: )
Il personaggio di Rebecca West non credo sia molto famoso, nonostante sembri aver avuto una vita bella ricca. La stessa trilogia è in realtà degli anni Cinquanta, riscuotendo più successo adesso grazie all´edizione della Fazi.

Baricco si professa un grande fan, affermando che sia il migliore libro che abbia letto negli ultimi 10 anni ( fazieditore.it/stoner/rebecca-west-alessandro-baricco/ )

Nel caso qualcun altro fosse interessato ad unirsi, lascio qui la trama:

Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune, nella Londra di fine Ottocento. Nelle stanze della loro casa coloniale, fra un dialogo impegnato e una discussione accanita su un pentagramma, in sottofondo riecheggiano continuamente le note di un pianoforte; prima dell’ora del tè accanto al fuoco si fanno le scale e gli arpeggi, e a tavola non si legge, a meno che non sia un pezzo di papà appena pubblicato. Le preoccupazioni finanziarie sono all’ordine del giorno e a scuola i bambini sono sempre i più trasandati; d’altronde, anche la madre Clare, talentuosa pianista, non è mai ordinata e ben vestita come le altre mamme, e il padre Piers, quando non sta scrivendo in maniera febbrile nel suo studio, è impegnato a giocarsi il mobilio all’insaputa di tutti. Eppure, in quelle stanze aleggia un grande spirito, una strana allegria, l’umorismo costante di una famiglia unita, di persone capaci di trasformare il lavaggio dei capelli in un rito festoso e di trascorrere «un Natale particolarmente splendido, anche se noi eravamo particolarmente poveri». È una casa quasi tutta di donne, quella degli Aubrey: la figlia maggiore, Cordelia, tragicamente priva di talento quanto colma di velleità, le due gemelle Mary e Rose, due piccoli prodigi del piano, dotate di uno sguardo sagace più maturo della loro età, e il più giovane, Richard Quin, unico maschio coccolatissimo, che ancora non si sa «quale strumento sarà». E poi c’è l’amatissima cugina Rosamund, che in casa Aubrey trova rifugio. Tra musica, politica, sogni realizzati e sogni infranti, in questo primo volume della trilogia degli Aubrey, nell’arco di un decennio ognuno dei figli inizierà a intraprendere la propria strada, e così faranno, a modo loro, anche i genitori. Personaggi indimenticabili, un senso dell’umorismo pungente e un impareggiabile talento per la narrazione rendono La famiglia Aubrey un grande capolavoro da riscoprire.

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12/06/2020 07:50 #44409 da aleinviaggio
Risposta da aleinviaggio al topic "La famiglia Aubrey" di Rebecca West
eccomi qua. approfittando dell'ennesima sveglia all'alba del tutto ingiustificata, sono finalmente riuscita a terminare il primo capitolo di questa saga. e l'avverbio "finalmente" ha già chiarito tutto. è stata una lettura davvero faticosa, snervante nella sua lentezza e ripetitività. di questo libro non ho apprezzato praticamente nulla. non il punto di vista fazioso del narratore, non lo stile, non i personaggi, e nemmeno la trama. i protagonisti mi sono sembrati tutti inconsistenti, aleatori, tratteggiati per sommi capi ma senza reale profondità. il fatto che a narrare la storia sia una delle figlie "talentuose", fa sì che le critiche alla sorella meno dotata musicalmente assumano quasi un sapore di bullismo. il periodo storico è delineato perlopiù tramite digressioni sull'illuminazione a gas e la foggia degli abiti. ma sono, per l'appunto, digressioni, slegate dalla narrazione e dagli eventi, quasi pause didattiche che mi sono sembrate davvero troppo artificiose. molte delle scene descritte sono ripetitive: il padre ha problemi di soldi, le due sorelle più piccole suonano bene il piano e la sorella maggiore non ha un vero talento per il violino. ecco, in tre frasi, il succo del romanzo. e ogni scena narrata fa capo a una di queste cose. quindi ha davvero senso scriverne così tante?

Attenzione: Spoiler!


da ultimo, il paragone con i Cazalet inizia e finisce con questo: sono due saghe familiari ambientate in Inghilterra. non ci sono assolutamente altri punti di contatto, dal mio punto di vista, e non ha senso paragonarli.
insomma, non credo che leggerò gli altri due volumi della saga della West.

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23/06/2020 13:52 #44514 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La famiglia Aubrey" di Rebecca West
Terminato anche io in realtà già da qualche giorno, e, surprise surprise, il mio giudizio non potrebbe essere più diverso da quello di Ale :whistle: :whistle: B) B) :laugh: :laugh: :silly: :silly:
Ma riesco a capire il perchè di alcune sue impressioni. Anche a me é risultato spesso ripetitivo, e soprattutto all´inizio non sopportavo la sensazione che tutti questi elementi descrittivi ripetitivi servissero ad inquadrare il contesto in cui sarebbe iniziata la storia, che però non iniziava mai. A me ha aiutato diluirlo in più giorni, se lo avessi letto più velocemente non avrei sopportato probabilmente anche io la ripetitività dello stile; invece in questo modo sono entrata più lentamente nella storia, facendomela apprezzare di più.
Riguardo invece alla mancata caratterizzazione di personaggi e contesto storico, non mi ritrovo nelle critiche fatte da ale. I personaggi sono un po caricaturali e hanno quindi una certa sostanza, soprattutto nei rapporti con gli altri; molti di loro hanno inoltre un´ evoluzione ben sviluppata, come Cordelia e Rose. Cordelia è ambiziosa e testarda, ma ha soprattutto rispetto per sè stessa e accetta la realtà nel momento in cui la realizza, è disposta ad accettare che si stava sbagliando. In particolar modo, mi sembra che tutti questi personaggi femminili siano molto ben delineati e forti per vivere a inizio Novecento. Sembra Rebecca West fosse piuttosto impegnata nel contesto della lotta femminista del tempo, e che quando glielo si è fatto notare abbia risposto: "Io stessa non sono mai riuscita a capire che cosa significhi con precisione femminismo. So soltanto che mi definiscono femminista tutte le volte che esprimo sentimenti che mi differenziano da uno zerbino o da una prostituta”. I personaggi femminili della famiglia Aubrey secondo me si impongono, non vogliono scendere a compromessi, e risultano molto piú validi delle figure maschili cui sono poste a confronto.
Per quanto riguarda il contesto storico, le descrizioni secondo me non sono cosi artificiose. Alla fine è il racconto di una delle figlie a (mi sembra) 50 anni di distanza, quindi magari sottolinea caratteristiche del tempo andato perchè le mette a confronto con il suo momento presente.
In ogni caso, sembra l´ autrice abbia messo molto di autobiografico in questo libro, Quel che può essere in più punti percepito come sfoggio di erudizione (che all'inizio mi ha urtato) citando a ogni occasione opere letterarie e musicali famose, ha in realtà a che fare con l´atmosfera che l´autrice stessa ha respirato da piccola: sembra la situazione economica dei suoi genitori non fosse rosea, la madre doveva spesso vendere mobili buoni per mantenere le figlie, ma rifiutandosi di separarsi dal pianoforte, i libri di Shakespare e all´Encyclopedia Britannica, anch´essa citata nel libro come elemento che non può mancare in una casa.
Se non fosse che mi sono imposta di leggere un noiosissimo classico settecentesco con il gruppo di roma, avrei iniziato subito il secondo della saga, tanto mi ha preso e tanto chiudendo il libro mi sia dispiaciuto che fosse finito! Inoltre, la West è stata una giornalistca piuttosto attiva e ha scritto molti reportage che sembrano essere decisamente interessanti, quindi è sicuramente un'autrice che cercherò di approfondire.

sullo spoiler di Ale:
Attenzione: Spoiler!

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Avatar di Mrosaria Mrosaria - 31/12/2025 - 17:19

Ciao a tutti, mi sono iscritta per provare un'esperienza di lettura condivisa. Buon anno insieme!

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Ciao a tutti,Sono una lettrice non molto assidua, mi sono appena iscritta con l' intento di farmi ispirare da voi dai vostri consigli.

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Scusatemi ieri ho sbagliato ed addirittura confuso il giorno l'incontro era il 28 e non il 29. Quindi vorrei prepararmi per il prossimo mi dite dove posso trovare le informazioni, grazie.

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Buon Natale!

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Ciao Stefania, certo che può esserle d'aiuto. Qua leggiamo e scriviamo, ci confrontiamo e col tempo ci apriamo. La lettura diventa strumento di condivisione e crescita. Vi aspettiamo ;)

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Ciao sono Stefania mamma di una 23enne booklover amante di romance e thriller Mi sono iscritta al club perché ho bisogno di capire se può essere di aiuto a mia figlia in questo periodo difficile

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Ciao Cristina, in che senso? Oggi sei riuscita a scrivere sul forum :-/ scrivimi una mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) con l'errore che ti esce quando provi a fare cosa ;)

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