Caos Calmo, Sandro Veronesi, Vincitore del Premio Strega 2006
Editore, La Nave di Teseo, Delfini 2005
Dalla IV di copertina
"Mi chiamo Pietro Paladini, ho quarantadue anni e sono vedovo". Si presenta così il protagonista di
Caos calmo.Un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, un figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una donna sconosciuta, accede l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio. Osservando il mondo dal punto in cui si è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che, ciascuno sotto il peso del proprio fardello, accorrono a lui e puntualmente soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li guida, li ispira. La scrittura avvolgente di Veronesi, la sua danza ininterrotta tra intelletto e parola è la corda con cui Pietro trae a sé il secchio dal fondo del pozzo, piano piano, senza alternative, determinando le condizioni per un finale inaudito, eppure del tutto naturale, in cui approda alla più semplice delle verità, l'accettazione della natura umana nella sua banale, eroica confusione di forza e di debolezza.
Sto leggendo, ovviamente, questo bellissimo romanzo.
Molte persone lo vanno a visitare, per scaricargli addosso il loro dolore personale. Piero diventa così una specie di psicoterapeuta stradale, pronto ad ascoltare tutti, con un certo distacco e senza farsi coinvolgere nelle emozioni degli altri, proprio come deve fare uno psicoterapeuta.
Belle e interessantissime sono le idee che Pietro si fa osservando le varie persone, amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro che gli si presentano. Nei confronti di ognuno coglie con occhio acuto i tratti somatici, i tic, e la parte il ombra che ognuno di loro, mette a nudo e mostra quasi senza ritegno.
Veronese è un gran bravo scrittore, dotato di quella capacità di osservare i più evidenti aspetti della nostra vita quotidiana, per metterli sotto il riflettore della critica bonaria ma senza sconto. I nomi proprio delle persone che lo vanno a trovare sembrano essere stati scelti a somiglianza del personaggio.
Io mi trovo a condividere tutto quello che scrive. Non si può fare a meno che sentirsi perennemente solidali con il protagonista.
Lo consiglio vivamente a chi non lo avesse già letto. Inoltre io sono solo a un terzo circa del libro e se qualcuno ha voglia di imitarmi, si può commentare man mano che si progredisce nella lettura.