bibbagood ha scritto: Il libro è decisamente sullo stile Moccia-Fabio Volo (divertente che nel libro venga citato Volo come esempio di lettura leggera di cui vergognarsi....spero Genovese sia consapevole del tipo di letteratura che lui stesso propone e direi che Genovese è molto meglio come regista che come scrittore (ma perchè devono improvvisarsi tutti scrittori?), sono sicura che da questa storia riuscirà a tirar fuori un film bello come Perfetti sconosciuti.
Quindi, premesso che lo stile è tanto leggero da risultare persino troppo per una lettura da ombrellone, l'idea di fondo e la narrazione invece non sono male. Si parla dei supereroi moderni e reali, ovvero le coppie che resistono al tempo: perchè ci vogliono i superpoteri per essere una coppia e non essere semplicemente due persone che stanno insieme. L'autore descrive una storia normalissima (purtroppo con uno stile che rende tutto mood TreMetriSopraIlCielo), ma per questo secondo me vera, in cui si possono riconoscersi tante coppie, che stanno ancora insieme o non più proprio per le piccole difficoltà raccontate nel libro e che non si ha avuto i superpoteri per affrontare e risolvere. Secondo me, a seconda della fase della vita che si sta passando e delle esperienze fatte, può offrire vari spunti di riflessione: certo, discostandosi di molto dal libro, che trovo stilisticamente superficiale, ma fermandosi comunque a pensare a come ci si è comportati in alcune occasioni o come se ne affronterebbero altre.
Finito di leggere e concordo con le tue osservazioni in primis sullo stile, sulla leggerezza e sul fatto che l' autore è decisamente più bravo come regista che come scrittore,il libro mi è sembrato una sceneggiatura ,infine è vero che leggendo i vari " pezzetti di vita" dei due personaggi emozioni o situazioni simili o uguali ognuno di noi l'ha vissute nella vita di coppia, io essendo attempata in qualcosa mi sono ritrovata ma molti aspetti per quanto riguarda le dinamiche amorose e non solo sono cambiati .Ad esempio il rocambolesco acquisto della lampada Ikea a me non sarebbe passato per la mente.
Dal titolo mi aspettavo una coppia con mille difficoltà che non so come riuscisse a superarle, visto che si parla di Supereroi invece per gran parte della narrazione i due protagonisti che sono l' uno il contrario dell'altro ,Marco l' essere razionale per eccellenza,Anna imprevedibile, fantasiosa ed in certi momenti irrazionale, si attraggono e dopo qualche incomprensione di poco conto si separano,di nuovo si ritrovano amandosi per un po' alla follia e non solo.....un altalena continua dall'innamoramento fino alla maturità quando ambedue maturano la consapevolezza della stabilità tutto non va come auspicato...Ho avuto l' impressione di una coppia " liquida" alla Bauman che io faccio un po' fatica a comprendere.
Il finale non mi è sembrato mieloso caso mai un po' scontato ma più movimentato rispetto alla prima parte più statica e rallentata forse per il continuo alternarsi di flashback e presente.
Quando uscirà il film sono curiosa di vedere se sarà migliore o peggiore del libro ma anch'io sono sicura che si concretizzerà la prima ipotesi!
Inviato dal mio CPH2021 utilizzando Tapatalk