La casa deserta di Lidija Čukovskaja
edizione Calabuig
Olga Petrovna, dopo la morte del marito, si iscrive a un corso da dattilografa che le permette di trovare lavoro in una casa editrice di Leningrado.
È una gran lavoratrice, molto diligente e pur non essendo iscritta al Partito, entra a far parte del comitato sindacale. La sua migliore amica è la sua collega Natasha, anche se la ragazz è più giovane di lei. Natasha desidera da tempo entrare a far parte dell'Unione della Gioventù Comunista, ma la sua richiesta viene sempre respinta, perchè il padre, ormai defunto, era uno zarista.
Kolia, il figlio di Olga, invece studia Meccanica insieme all'amico Alek. Presto i due giovani si distinguono per bravura e vengono inviati a fare i caporeparto alla fabbrica si Sverslovsk.
Tutto scorre liscio nella vita di Olga Petrovna, ma inizia a respirare un'aria pesante in città. Molte persone, anche dove lavora Olga, vengono arrestate per tradimento. Olga è indignata da tutti questi sabotatori, anche se non nasconde la propria sorpresa, circa la colpevolezza di alcuni. Un giorno però riceve la notizia che il suo stesso figlio è stato arrestato. Non le è dato di sapere il perché e neppure di vederlo. Olga è certa che si tratti di un errore ed insieme a tante altre donne, in mezzo a file interminabili cerca si scoprirne di più.
La storia è ambientata all'epoca delle infami Purghe Staliniane. Non è un romanzo autobiografico, anche se in realtà l'autrice ha vissuto una vicenda simile, con il marito. È uno dei pochi romanzi sul tema scritto contemporaneamente a quanto accadeva. La storia è stata scritta su un quaderno di scuola ed è rimasto nascosto per anni presso degli amici dell'autrice. In Unione Sovietica non ha visto pubblicazione né riconoscimenti per decenni. La scrittura è volutamente semplice, per rappresentare il punto di vista, molto ingenuo di Olga, donna e madre ciecamente fiduciosa delle istituzioni. L'edizione Calabuig purtroppo presenta qualche errore di stampa, ma credo sia l'unica in circolo in italiano. È una storia scorrevole, ma che lascia l'amaro in bocca. Ne consiglio molto la lettura.