Picciridda in breve racconta la storia di Lucia, una bambina costretta a rimanere con la nonna paterna mentre i genitori e il fratellino minore emigrano in Germania in cerca di fortuna.
Al tema dell’emigrazione si lega il malessere generale della piccola Lucia che per tutto il racconto si sentirà abbandonata dalla famiglia, compatita dalle persone che ha attorno solo perché i suoi non ci sono, e si chiederà di continuo come sua madre abbia potuto lasciarla lì e partire.
Un altro tema trattato nel libro è il rapporto tra Lucia e la nonna, Maria Amoroso, una donna tutta d’un pezzo di quelle che ormai è raro trovare, chiamata la generala, proprio per la sua tempra.
Prima di me lo ha letto mia mamma, (il primo libro della sua vita!
) ed è tornata a consegnarmelo con l’aria di un cane bastonato dicendomi “però finisce bene”.
Le è piaciuto. Ha rivissuto molte cose della sua infanzia, una tra tutte “l’abbandono” dalla nonna per motivi lavorativi, proprio come per Lucia, la piccola protagonista del libro.
Mentre lo leggeva veniva a dirmi “non voglio leggerlo, mi fa mele” e l’ho incoraggiata a continuare a leggere dicendole che il dolore va bene e che ci rende empatici.
Sono molto contenta che sia riuscita a portare a termine la lettura, per lei non è stato molto semplice. Mi ha detto che il film non vuole vederlo e va benissimo così.
Dopo l’ho letto io e ho trovato una storia forte, con un grande potenziale ma scritta in modo molto debole. Lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole ma la forma quasi di un diario scritto dal punto di vista di Lucia, molto spesso ripetitivo, lo appesantisce moltissimo. Per tutto il libro succedono cose che raccontano il quotidiano e cose notevoli che meritavano un'approfondimento maggiore, l’autrice invece decide di concluderle tutte a fine libro con una discreta velocità.
La cosa che ho apprezzato di più del libro sicuramente è l’amore della nonna per Lucia, un amore così potente che per la nipotina farebbe qualsiasi cosa.
Mi sento fortunata ad avere una nonna con la stessa tempra della Generala, le dico sempre che è il pilastro della nostra casa.
Conclusione: ottimo libro per chi si avvicina al mondo della lettura, per chi invece è un lettore assiduo risulta un ni.. si poteva fare molto di più.