ciao Katya, ciao zia Betty, ciao Fleur!

La mia recensione l'ho inviata stamattina .....
chissà se vi piacerà!

non sono una "professionista" o un'addetta ai lavori,sono solo un'accanita lettrice che deve,però, far conciliare questa sua passione con la famiglia.Ho tre figlie,infatti, di 14 8 e 6 anni,quindi,come potete immaginare,il mio tempo libero non è poi molto.
A te,Fleur,vorrei dire che non devi definirti "ignorante".....

Antonello De Sanctis ha infatti svolto l'attività di paroliere per ben .....quasi 40 anni(!),tuttavia non ha mai gradito "apparire",non sei certamente l'unica,quindi,che non lo ha ben presente;io lo definirei un moderno Cyrano....perche' sue sono molte canzoni che,scommetto,molti di voi conoscono,pur inconsapevolmente.

Vi faccio qualche esempio?
conoscete "Laura non c'è" di Nek, "Padre davvero" di Mia Martini, oppure "Anima mia" interpretata dai Cugini di Campagna? ebbene, nonostante i generi musicali siano diversi,queste canzoni (e molte altre) le ha scritte tutte lui.
Per tornare al romanzo "oltre l'orizzonte",vorrei potervene parlare citando qui uno stralcio,uno tratto dalle tante belle pagine di questo libro.
Eccolo:
“Hai degli occhi stupendi” mi dicesti un giorno.
“Vanno con il tempo” risposi.
“I tuoi lo tingono il tempo ed è questa la differenza tra noi. C’è chi la vita lo colora e chi colora la vita. Tu riesci illuminare persino il nero” pensai.
Il fondo di un pozzo è nero, il mare di notte sotto un cielo a schiaffi è nero, una stanza con le serrande abbassate è nera. Ma quando il nero incontrava Marta, si acquattava come un leprotto spaurito.
Eppure ha un potere immenso, il nero. Oscura le fontane, le facce dei ladri, gli alberi ai lati della strada, le prostitute sui marciapiedi, gli sbadigli dei lupi, i pesci nell’acqua e persino le parole d’amore, qualche volta.
Nel vederti però, il nero si arrendeva perché eri la forza dei tuoi sguardi, i difficili sorrisi, la dolcezza che sapevi mettere in un rimprovero, l’intuirmi e l’incoraggiarmi se ti accorgevi che mi sentivo giù.
E immaginai che da qualche parte del mondo tutto dovesse essere più limpido.
Da qualche parte.
Oltre l’orizzonte, forse."
Che ne pensate?