Lessi la "Biografia di Gesù. Secondo i Vangeli", di Gianfranco Ravasi, ma avevo letto precedentemente, dello stesso autore, "Qohelet. Il libro più originale e «scandaloso» dell'Antico Testamento" e mi era piaciuto molto di più. Perché? Perché Cristo non è un sapiente come Qohelet. Qohelet ha capito tutto, o quasi (per stare dentro la Bibbia non può fare a meno neanche lui di Dio, l'unica presenza-assenza scomoda). Cristo, invece, pretende troppo. O, meglio, quelli che lo hanno confezionato, pretendono troppo. E non mi riferisco solo alla storiella dell'essere figlio di Dio (ovvero alla bubbola secondo cui un povero primate, su un pianeta sperduto, risulti essere figlio dell'unica divinità accettabile dal supremo consiglio, che tra l'altro non è quella del disco solare egiziano, dato che quella non ha avuto un gran successo – Oh, grande e splendente Aton, perché non hai sfondato?), mi riferisco alla storiella delle resurrezione (ovvero alla bubbola secondo cui un povero primate, su un pianeta sperduto, possa risorgere e risorga davvero – Oh oh, grande e risorgente ri-Nato, perché non credo nemmanco in te?). Se c'è una cosa che non posso mettere in dubbio è che, una volta crepato del tutto (non mezzo morto), un essere vivente/strisciante non torna a vivere. Nessuna bestia – tralasciando i living dead di film e serie – torna a strisciare sulla Terra. Una volta hai il sacrosanto, altruistico diritto di insozzare 'sta benedetta Terra, non due o tre! Secondo Wikipedia: «Secondo la narrazione dell'evangelista Luca (Luca 24,51 e Atti 1,9-11), Gesù, dopo la sua Resurrezione ed essersi mostrato ripetutamente agli Apostoli, salì al cielo con il suo corpo per non comparire più sulla Terra fino alla sua Seconda venuta (detta anche "parusìa").». Quanto è Farlocco questo Cielo, che tutto può consentire (a chi non conosca e non voglia conoscere spazi interplanetari, gas interstellari, ammassi globulari, nebulose diffuse...). Quanto è comodo togliere dalla Terra questo Gesù risorto e schiaffarlo là, dove nessuno scoop è concesso.