Bibi ha scritto: Letto in un giorno, mi aspettavo un libro diverso. Penavo ci fosse molta più storia fra Andree e Tony. Un po' mi ha delusa lo ammetto, ma resta comunque un ottimo libri di intrattenimento.
Durante tutta la lettura mi sono sentita intontita come Tony, se lo scopo dell'autore era quello c'è riuscito.
Ho letto in giro che l'autore lascia di proposito il finale aperto "Chi ha ucciso chi".
Io la mia idea me la sono fatta e concorda con quella di Graziella.
Ah, cosa fa fare l'ossessione...
Gli uomini non ne escono bene da questo libro ahahah datevi una svegliata e non fidatevi delle amanti! 
Certo Bibi, hai ragione, Simenon nei suoi romanzi lascia molto il finale aperto. Però alla fine è tutto chiaro, Tony, secondo me è un uomo come ce ne sono tanti, lui pensa a s............, ma André è sempre stata innamorata di lui e come vedi è stata disposta a tutto pur di averlo.
Questo filone degli amanti "Diabolici", a cui comunque non appartiene Tony che è completamente innocente e semmai vittima, è un tipico della letteratura noir francese. C'è stato anche, molti anni fa un filmone in bianco e nero intitolato appunto di Diabolici, storia di due amanti che devono far fuori una moglie.
Bene ciao. Mi pare che avevamo in ballo la lettura di Fenoglio, sappimi dire quando vuoi o puoi incominciare, io ti aspetto; in questo periodo sto leggiucchiando, mi perdo davanti alla TV che stranamente trasmette bei film in questo periodo. Anche ieri un film ultra noir con la Kidman,
poi l'altro ieri un film intrigatissimo, psicologico, con due personaggi come Freud e Jung e una donna, una certa Spilreit (personaggi vissuti veramente e storia vera, posso garantire perchè a suo tempo mi sono procurata il romanzo e i vari carteggi fra i personaggi) Il titolo è "Un metodo pericoloso" (A dangerous method). Intreccio intrigatissimo fra Jung (psichiatra, e sposato con figli) e una sua paziente un po' fuori. Riciao.