Parlando di come scegliere l'autore dell'anno, è venuto fuori che alcuni autori, seppur bravissimi nel loro genere, hanno uno stile e delle tematiche tanto caratteristiche, che leggerne più libri in un lasso di tempo limitato potrebbe portare ad annoiare, cosa che è veramente un peccato perchè nonostante le noia si riconosce quanto in realtà lo scrittore sarebbe molto apprezzabile.
Lo stesso mi capita con Simenon, di cui adoro i noir, ma che devo leggere a piccole dose perchè non vorrei stufarmene. Ma un libro all'anno non me lo toglie nessuno e questa volta ho letto "Il piccolo libraio di Archangelsk", opera che, come la maggior parte delle sue, si legge in un paio di giorni. Qui si ritrova lo stile elegante proprio della sua scrittura, tramite cui riesce in 150 pagine a caratterizzare in modo preoccupantemente coinvolgente tutti i personaggi, protagonisti e comparse, e a rendere delle ambientazioni talmente ben tratteggiate che sembra di camminare nella piazza del mercato in cui si volge la vicenda. Ambientazione da cui il lettore si sente soffocare: il protagonista, un insicuro, timido, libraio di origini russe, che ha passato nel piccolo paesino francese praticamente tutta la sua vita, lottando per integrarsi e convinto di esserci riuscito, viene abbandonato dalla moglie e i vicini, fino alla mattina gentili e cordiali, decidono più o meno incosapevolemente, tramite pettegolezzo, di inventare una storia sul suo conto, e da lì inizia il dramma psicologico, il lettore percepisce la sensazione di soffocamento di vivere in un piccolo centro in cui tutti osservano i tuoi movimenti, dando una interpretazione alle tue azioni. Simenon nei suoi libri descrive sempre personaggi particolari, o che danno di matto perchè dopo aver vissuto una vita da repressi vivono un evento insignificante che gli fa scattare qualcosa dentro, oppure che non riescono a reagire, che si fanno assalire dagli eventi, e come lettore stai lì a cercare di incitarli a reagire. Ecco, il piccolo libraio appartiene a questo ultimo gruppo e si vive pagina dopo pagina il crollo a seguito dell'incapacità di affrontare quel che succede. Se qualche altro utente lo ha letto, mi interesserebbero altre opinioni