I nostri scrittori di gialli e thriller hanno quando sono bravi, una marcia in più: infatti sempre più spesso vengono tradotti nelle altre lingue ed apprezzati all'estero. Così per Carlo Lucarelli che ha iniziato la sua "carriera" di scrittore di gialli, noir, thriller e altro, molto tempo fa.
E' del 1991 "Carta bianca", che fa parte di una trilogia insieme ad Estate Torbida e Via delle delle oche.
Per non parlare dei vari saggi, dei noir scritti con la collaborazione di Massimo Picozzi (psichiatra e criminologo), e del fatto che per molti anni ha condotto trasmissioni televisive in cui ripercorreva celebri casi criminali esaminandone gli aspetti rimasti oscuri.
"Almost Blu" è del 1999 nel quale compaiono i personaggi (la poliziotta Grazia Negro, l'Iguana, Simone, un ragazzo cieco) e che ora in "LEON" ricompaiono per muoversi in una Bologna, tanto amata dal nostro versatile scrittore: "la città più bella del mondo" come la chiama il tassista di Bologna 25.
Non posso svelarvi molto, ma di assicuro che è veramente un bellissimo noir, giocato in un contesto in cui almeno due dei personaggi del libro vengono messi al riparo in una casa protetta, dal famigerato Iguana, un pazzo assassino, è scappato dalla struttura psichiatrica in cui era detenuto, lasciando due morti dietro di sé.
Lo stesso Lucarelli, in una intervista televisiva, di quelle che si fanno anche per lanciare il libro, ha dichiarato che la scrittura di questo romanzo, gli ha preso la mano, e tutto il racconto ha preso una piega abbastanza terrorizzante, alla quale all'inizio non aveva pensato.
Erano anni che non leggevo più Lucarelli, lo avevo abbandonato completamente dopo Almost Blu, e già dalle prime pagine continuavo a dirmi, ma questo scrive davvero bene, ma come scrive bene!
E parlandone con mio figlio, abbiamo deciso di riprendere in mano la sua produzione negletta.
Pensando a tutta l'opera di Lucarelli, sceneggiatore, saggista, conduttore televisivo, romanzi non noir, mi sento di paragonarlo a Simenon, questo scrittore Belga da me tanto amato.
Ecco Carlo Lucarelli, incoronato da me, come il Simenon italiano.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)