Anna96 ha scritto: Buongiorno! Ho iniziato ieri e ho letto i primi capitoli. Quello che mi ha colpita di più per ora è l' assenza di una comunità di persone che si comportasse come la famiglia di Tara. Mi spiego: parlando della levatrice, Tara fa capire come fosse un eccezione che lei e la figlia della levatrice non andassero a scuola e dice chiaramente che gli altri bambini al catechismo la prendevano in giro per questo. Quando vengono prese delle decisioni di vita così radicali, spesso dietro c'è una comunità, magari guidata da un capo carismatico e svitato, che legittima queste scelte folli e anzi riesce a far apparire folli le persone che si comportano in altro modo. Secondo me analizzare le dinamiche che si sviluppano all'interno di una comunità di questo tipo sarebbe stato molto interessante e mi aspettavo di trovare, almeno in parte, questo aspetto nel romanzo anche perchè, da quello che ho letto, i mormoni hanno dei leader spirituali ma non un vero e proprio clero, e tutte le attività, ad esempio scolastiche o di predicazione, vengono svolte appunto da questi leader.
Altro aspetto che mi ha colpito molto è che già in uno dei primi capitoli Tara sembra escludere che la follia del padre fosse riconducibile solo alla fede religiosa e avanza l'ipotesi del disturbo bipolare della personalità. Mi è sembrato come un tentativo di salvare il padre da una critica troppo dura da parte dei lettori.. che ne pensate?
Si, Anna hai ragione anche io ho appena finito il capitolo sulla levatrice e non ho ancora percepito un aspetto di comunità, in quanto per il momento ci è stata descritta solo la famiglia.
Magari più avanti verrà spiegato tutto meglio.
Il padre lo sto trovando fanatico non solo per l'aspetto religioso ( che fino ad ora comunque non è stato ben presentato) ma anche per quello sociale, come l'avercela tanto con lo Stato.
Il discorso di autosufficienza nel capitolo della levatrice può mettere nei guai la sua stessa famiglia, ma lui è ben deciso per questo.