10/12/2021 18:29 #56008
da pierbusa
Non so se conoscete il feomeno fisico della "risonanza". Suppongo di si e quindi non perdo tempo in noiose spiegazioni.
Mi succede quando leggo certi libri indipendentemente dal loro valore letterario, dalla notorietà dello scrittore e dalla critica che le parole che leggo risuonano dentro di me facendomi letteralmente vibrare. Vibrazioni che possono essere piacevoli o spiacevoli ma che rendono quella esperienza di lettura unica ed irripetibile. Le vibrazioni che sento in quel particolare libro non le ritrovo in nessun altro per tipologia ed intensità.
I miei personali libri risonanti sono stati:
- Anna Karenina di Tolstoj
- Le regole della casa del sidro di John Irving
- IT di Stephen King
- Storia di una ladra di libri di Markus Zusak
- I fratelli Karamazov di Dostojevski
- Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas
- David Copperfield di Charles Dickens
- Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust.
Attualmente c'è un altro libro risonante che sto cercando di completare:
- "L'anima che fugge" di Harold Brodkey
Ci sto provando da due anni. Chissà se riuscirò mai a finirlo...
Sarebbe interessante a questo punto sapere quali sono i vostri personali libri "risonanti". Badate bene che non basta che un libro vi sia piaciuto per essere "risonante". Ad esempio io adoro "Il nome della rosa" di Umberto Eco ma non è mai stato per me "risonante" ma solo una splendida lettura.
(Su Anna Karenina) È un'opera d'arte perfetta, che arriva assai a proposito; un libro assolutamente diverso da ciò che si pubblica in Europa: la sua idea è completamente russa.— Fëdor Dostoevskij
Tanti anni nel Club e nemmeno una medaglia!
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